Duro botta e risposta tra maggioranza e opposizione a Viareggio. Motivo del contendere la caduta del pino di via Sant’Andrea avvenuta nel primo pomeriggio di oggi, 9 settembre, a seguito del forte maltempo. Un pino, monumentale e di proprietà della curia, che l’amministrazione voleva abbattere e aveva incontrato le proteste da parte di ambientalisti e opposizione.
Prima è arrivato l’affondo da parte della sindaca, Sara Grilli. “Quanto accaduto oggi in via Sant’Andrea – ha esordito Grilli – impone prima di tutto serietà e responsabilità. E soprattutto dimostra quanto siano delicate le responsabilità di chi amministra una città. Come amministrazione abbiamo il dovere di tutelare il patrimonio arboreo e il verde pubblico, ma abbiamo soprattutto la responsabilità di garantire la sicurezza e la pubblica incolumità. Ed è proprio per questo che oggi appare ancora più grave la condotta politica di chi, invece di affrontare una questione delicata con prudenza e senso di responsabilità, ha preferito trasformarla in una facile occasione di propaganda. Il Partito Democratico, con in testa i consiglieri di opposizione della coalizione, ha cavalcato questa vicenda contro l’amministrazione, strumentalizzando una decisione difficile e una questione che riguardava prima di tutto la sicurezza”.
La sindaca poi ha proseguito nel suo attacco. “Oggi quel pino è a terra – sottolinea Grilli – E davanti a questo fatto sarebbe opportuno che chi allora distribuiva accuse e lezioni avesse almeno il coraggio politico di interrogarsi sulla leggerezza con cui ha affrontato il problema, nella consapevolezza che il peso e la responsabilità delle conseguenze delle posizioni sostenute sarebbero comunque ricaduti su qualcun altro. La sicurezza dei cittadini non può essere materia da campagna elettorale permanente e non può essere sacrificata per raccogliere qualche consenso sui social”.
“Di fronte a un evento meteorologico estremo – ha concluso Grilli – è evidente che possano verificarsi danni improvvisi e non prevedibili: non tutto può essere anticipato e non tutto può essere evitato. Ma proprio per questo non possiamo permetterci di ignorare o rinviare interventi nelle situazioni con elementi di criticità noti. Oggi, per fortuna, siamo qui a fare la conta dei danni alle cose. Non è successo niente di più grave e questa è l’unica cosa che conta davvero”.
Poco dopo l’uscita di Grilli, è arrivata la replica dei gruppi consiliari Partito Democratico e Fermi Mai. “La tromba d’aria che ha colpito Viareggio ha abbattuto numerosi alberi in diverse zone della città. Non conosciamo ancora il numero esatto, ma la portata dei danni è già sotto gli occhi di tutti – replicano in una nota congiunta – Non si tratta di una casualità, di un albero malmesso. È il segnale di un problema strutturale che l’amministrazione non può più permettersi di ignorare, ovvero la mancanza di manutenzione ordinaria del verde pubblico: potatura regolare e depavimentazione delle aree intorno ai fusti, necessaria per liberare le radici e permettere loro di respirare”.
“Il caso dell’albero di Sant’Andrea – proseguono – è emblematico. Non si trattava di una pianta malata: la perizia lo aveva dichiarato sano. La sua caduta dimostra che la salute di un albero non basta a garantirne la stabilità, se la chioma non viene alleggerita e le radici restano soffocate da anni di asfalto e cemento che ne impediscono lo sviluppo naturale. Le conseguenze di questa inerzia non sono solo un problema di sicurezza, ma investono direttamente la vivibilità della città”.
L’opposizione punta il dito sullo stato del verde cittadino. “Non basta rispondere con la sola ripiantumazione di alberi giovani – commentano – lo dimostra viale Europa, dove le nuove piantumazioni sono seccate sotto il caldo estivo per mancanza di cure adeguate, e via Zara, ormai desertificata perché priva di un filo d’ombra e per questo abbandonata da residenti e passanti. Piantare senza garantire manutenzione, irrigazione e cura nel tempo significa condannare i nuovi alberi alla stessa sorte di quelli che oggi cadono. Se non si interviene subito con un piano serio di potatura e depavimentazione del patrimonio arboreo esistente, oltre che di cura delle nuove piantumazioni, Viareggio rischia una desertificazione ambientale che diventerà anche desertificazione turistica e cittadina: nessuno può scegliere di visitare o di vivere in una città in cui non si riesce più a stare per strada”.
“Chiediamo all’amministrazione – concludono – di avviare senza ulteriori rinvii un censimento dello stato di salute e delle condizioni radicali del patrimonio arboreo cittadino, di programmare interventi sistematici di potatura e depavimentazione nelle aree più critiche, di garantire manutenzione e irrigazione costanti alle nuove piantumazioni, e di inserire la cura del verde tra le priorità di bilancio, non tra le voci residuali”.



