Viareggio, Carla Vivoli rinuncia al consiglio comunale

Dopo le voci che si erano rincorse poco dopo l’esito del ballottaggio, è arrivata l’ufficialità: Carla Vivoli non siederà nel prossimo consiglio comunale di Viareggio. Nonostante il gran numero di preferenze ottenute, 250, la presidente della Croce Verde di Viareggio ha deciso di declinare.

“Una scelta che ritengo doverosa per ragioni di opportunità, sensibilità personale e rispetto per la Croce Verde” ha detto Vivoli alla stampa, specificando di voler “evitare che il mio eventuale ruolo di consigliere comunale di opposizione possa anche solo apparire in qualche modo sovrapposto o confuso con quello di presidente dell’associazione” e sottolineando che la scelta è arrivata anche per il conflitto tra il fare “ferma opposizione a questa amministrazione” da consigliera e al contempo cercare di “stabilirvi un rapporto necessario anche alla luce del fatto che negli ultimi anni non c’è mai stato”.

Al suo posto entrerà la quarta per numero di preferenze, ovvero Clio Antongiovanni. Per quanto riguarda la prima seduta del nuovo consiglio comunale invece, è attesa per giovedì 25 giugno dove la neosindaca Sara Grilli e la sua giunta presteranno giuramento. Giunta che dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore e sui cui nomi ancora si fanno molte indiscrezioni tra possibili cariche ‘rinnovate’ per gli assessori, come quella di Rodolfo Salemi, a possibili new entry come quella ventilata di Paola Gifuni.

Da parte dell’opposizione infine, dopo l’uscita di scena dalla segreteria locale del Partito Democratico di Nicola Domenici motivata dal non accordo coi marcucciani in vista del ballottaggio, negli ultimi giorni si è tenuta una assemblea aperta alla Lega dei Maestri d’Ascia in Darsena che ha visto la partecipazione di quasi 200 persone.

“L’obiettivo – dicono dalla coalizione di centrosinistra – è costruire un’opposizione seria, preparata e propositiva, e mantenere vivo un luogo aperto di partecipazione, per elaborare idee, avanzare proposte e dare voce a quella parte della città che si è riconosciuta nel progetto condiviso durante la campagna elettorale. Il risultato elettorale ha affidato ad altri il governo della città, ma non ha cancellato il bisogno di partecipazione emerso in questi mesi e la necessità di dare voce e rappresentanza a chi si è riconosciuto nella proposta del centro sinistra”.

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