Una nuova antenna telefonica in via Sant’Andrea. È quella che dovrebbe essere messa, stando all’avviso sull’albo pretorio, a Viareggio. Il 24 agosto scorso Iliad Italia ha presentato al comune di Viareggio una nuova istanza per installare una stazione radio base per la telefonia mobile in via Sant’Andrea 55, dentro il complesso della chiesa. Il giorno dopo, 25 agosto, è stato pubblicato l’avviso firmato dalla funzionaria Eleonora Certo dell’Ufficio Suap con scadenza 9 settembre 2026.
L’anno scorso, nel 2025 un progetto simile fu bocciato dalla soprintendenza. In quel caso Cellnex, Wind Tre e la stessa Iliad, puntavano a mettere un’antenna al campanile della chiesa.
“Oggi ci riprovano, sullo stesso complesso. 25 agosto, metà città ancora in ferie – dicono dal gruppo consiliare Fermi Mai, che denuncia l’accaduto – Quindici giorni di tempo per fare osservazioni e nessuna comunicazione diretta ai residenti. Perché di nuovo lì? Nello stesso complesso dove da mesi stiamo lottando per salvare il pino storico e dove, poche settimane fa, è sparita la magnolia”.
Oltre a denunciare quanto sta accadendo “Prima il pino, poi la magnolia, adesso l’antenna; e i cittadini di via Sant’Andrea lo scoprono da soli, in piena estate, da un avviso sull’Albo Pretorio” sottolineano dal gruppo, Fermi Mai rilancia alcune domande. “Esiste un collegamento tra gli abbattimenti e il progetto dell’antenna? – chiedono – Chi decide cosa succede a Sant’Andrea, e secondo quale disegno complessivo?”
Ci sarebbe poi un altro aspetto. “Ospitare un’antenna su un immobile della chiesa – dicono in una nota del gruppo – può comportare per la parrocchia un beneficio economico, del tutto legittimo nell’ambito di un rapporto tra soggetti privati. Ma non conferma se questo sia il posto giusto per un’antenna, né se sia nell’interesse del quartiere. Per questo chiediamo: perché di nuovo in via Sant’Andrea? Quali altre soluzioni sono state valutate?”
Da non trascurare, secondo il gruppo consiliare, l’aspetto sanitario. “Il tema che preoccupa di più chi abita intorno alla chiesa – sottolineano – La legge impone che gli impianti rispettino precisi limiti di esposizione ai campi elettromagnetici. A pochi passi da qui c’è già un’altra antenna, sopra la Misericordia in via Felice Cavallotti 80, e la valutazione non può ignorare il contributo degli impianti già presenti nell’area. Chiediamo che siano resi pubblici il parere Arpat e la valutazione previsionale completa sull’effetto complessivo degli impianti, non un semplice via libera formale”.
I cittadini della via non si aspettavano il possibile arrivo dell’antenna. “Alcuni ci hanno detto – dicono da Fermi Mai – senza giri di parole, che se l’antenna dovesse davvero essere installata valuterebbero di vendere casa. Fermi Mai sta con loro. Prima il pino. Poi la magnolia. Adesso l’antenna. Tre vicende, nello stesso identico luogo, e su tutte e tre la sindaca Grilli non ha mai detto una parola in pubblico. Chiediamo ufficialmente che l’amministrazione esca dal silenzio, convochi il quartiere e metta sul tavolo il progetto per intero, prima che anche questa diventi una decisione presa a porte chiuse mentre la città guardava altrove”.



