Un arresto, quello avvenuto nel pomeriggio del 22 marzo sull’autostrada A12 nel tratto di Viareggio, che agli agenti della stradale probabilmente avrà ricordato la famosa scena di Ajeje Brazorf del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo quando, alla richiesta dell’identità, il passeggero sul tram sfodera un nome tutt’altro che credibile.
Gli agenti della stradale di Viareggio infatti hanno fermato per un controllo una berlina con due persone a bordo che circolava sul tratto di autostrada. E alla richiesta dei documenti al passeggero, prima ha detto che non li aveva e poi sfoderato un nome che non convinceva i poliziotti.
Gli agenti quindi hanno iniziato a controllare minuziosamente i dati e i risultati sono stati poco rassicuranti: numerosi alias e diversi precedenti penali e di polizia, soprattutto per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti gravavano in capo a entrambi gli occupanti del veicolo e da ultimo un ordine di cattura per quasi 5 anni di pena residua pendente in capo al passeggero.
Decisi a chiarire ogni dubbio, gli agenti procedevano ai rilievi fotodattiloscopici che confermavano l’identità del soggetto, il quale, successivamente sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di circa 16 grammi di hashish.
L’uomo veniva quindi deferito all’autorità giudiziaria e accompagnato al carcere di Lucca.
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