Viareggio, denuncia: “Piazza Sant’Andrea è nel degrado”

È una delle piazze storiche di Viareggio, edificata quasi due secoli fa, tra il 1840 e il 1844. E ospita, nella sua chiesa, il corpo del Curatino, ovvero don Andrea Maria Pucci – Eustachio da prete – una delle figure più conosciute della città di cui fu parroco per 48 anni prima di essere santificato dalla chiesa nel 1962.

Stiamo parlando di piazza Sant’Andrea, venuta agli altari delle cronache negli ultimi giorni a seguito della protesta per l’annunciato (e stoppato) taglio del pino secolare che ospita e le cui radici insieme all’incuria del manto stradale – come avevamo spiegato in più articoli nei mesi scorsi – hanno reso sconnesso e pericoloso il tratto della via sant’Andrea nella zona limitrofa alla storica pasticceria Gambalunga.

“Ora tutta l’attenzione è posta sul pino, salvato per adesso dal taglio da Italia Nostra, mentre sarebbe da riqualificare l’intera piazza” osserva Claudio Grandi, vicepresidente di Italia Nostra.

“La piazza una volta era rigogliosa, con grandi palme – dice Grandi ricordando una situazione presente fino a pochi anni fa – Ma una volta tagliate non sono mai state sostituite e le aiuole, sguarnite, sono anni e anni che versano in questo stato. Non viene ripiantato nessun albero. Adesso la piazza è nel totale degrado, un deposito per rifiuti e di sporcizia: povera Viareggio”.

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