Viareggio, Grilli respinge le dimissioni di Salemi: è polemica

Si infiamma la polemica a Viareggio a seguito dell’evoluzione del ‘caso Salemi’. Dopo che l’assessore Rodolfo Salemi nei giorni scorsi aveva segnalato la presenza di posti di blocco sul lungomare sul canale Telegram Anonymous Versilia e ieri, 31 agosto, l’opposizione aveva presentato una mozione di sfiducia in Comune e il parlamentare Pd Furfaro una interrogazione in parlamento, oggi, 1 agosto, è arrivato l’atteso confronto in Comune. Da una parte la sindaca Sara Grilli e dall’altra l’assessore. Dopo aver ascoltato le scuse di Salemi, la sindaca ha deciso di respingerne le dimissioni e confermarlo. Una decisione che ha sollevato polemiche in città.

“Quindi da oggi qualunque cittadino di Viareggio è autorizzato a segnalare posti di blocco, a tenere comportamenti illeciti, ad ostacolare il lavoro delle forze dell’ordine – osservano da Fare Viareggio – Basta che dopo chieda scusa e poi può chiedere anche un incarico alla sindaca. Cara Sara Grilli le dimissioni di chi commette una cosa tanto grave non si respingono. Non si mette in piedi una scenetta del genere…Le istituzioni non si squalificano, le istituzioni non si piegano, e chi le rappresenta deve assumersi la responsabilità di farlo con onore. Sarà domani…lei oggi ha fatto fare una pessima figura alla città”.

Bolla la decisione di Grilli come “ una pagina vergognosa per tutta Viareggio e Torre del Lago Puccini ed in particolare per chi vota centrodestra” sottolineando al contempo che “ciò che rimane del centrodestra viareggino esce a pezzi da questa vicenda” Massimiliano Baldini, ex consigliere regionale della Lega del quale si vocifera stia per lanciare una nuova coalizione di centrodestra in città.

“Sara Grilli – commenta Baldini – dimostra una evidente inadeguatezza a svolgere il ruolo che una risicatissima parte di cittadini le ha affidato, palesando limiti gravi sia in termini di responsabilità e rispetto delle istituzioni che riguardo l’autonomia decisionale di cui mostra a più riprese carenza enorme come e’ ormai opinione diffusa ovunque, anche di la dal monte. Farebbe pertanto bene a prenderne atto e a dimettersi lei prima di Salemi per non aggiungere ulteriori danni a Viareggio e Torre del Lago Puccini”.

Parole di fuoco arrivano dal gruppo consiliare Marialina Marcucci sindaca. “Prendiamo atto della scelta della sindaca di non accettare le dimissioni dell’assessore Salemi, nonostante abbia lui stesso ammesso di essere l’autore e il responsabile del messaggio – scrivono dal gruppo – Una scelta politica che è sua e di cui si assume la piena responsabilità. Si tratta di azioni indegne non nuove ad alcuni membri della maggioranza della giunta o di chi ricopre incarichi di responsabilità nelle due fondazioni importanti della città, che sfuggono alla sindaca e alle forze di centrodestra che non riescono a mettere un freno alle indebite e addirittura vergognose ambizioni di alcuni, presenti con le proprie, tracotanti pretese già nella passata legislatura e oltre. Non possiamo quindi tacere su come questa decisione sia stata motivata. Definire ‘errata e inadeguata’ una condotta formalmente illegale, a prescindere dalla natura dell’illecito che sarà valutata dagli organi competenti, è estremamente riduttivo ed estremamente indulgente. Così come risulta puerile e offensiva la vaga giustificazione per cui quell’avviso sui posti di blocco, pubblicato su una chat con migliaia di partecipanti durante un’operazione di polizia, non intendesse ostacolare la pubblica utilità né favorire alcuno: si trattava di una burla?”.

“L’assessore Salemi, non dimentichiamolo – rincarano – ha la delega anche alle politiche giovanili. Quale esempio viene dato ai nostri giovani? Che tutto è lecito e tutto si perdona senza pagarne il prezzo? Questo episodio quindi passerà come una bravata solo perché si è chiesto scusa alle forze dell’ordine? Per tutte queste ragioni, come consiglieri della lista Marialina Marcucci Sindaca, sosterremo la mozione di sfiducia presentata dai colleghi di minoranza”.

Anche dalla coalizione di centrosinistra composta da Avs, Fermi Mai, 5 Stelle, Partito Democratico, Rinnovamenti e Spazio Progressista presentatrice della mozione, si è manifestato dissenso in merito alla decisione di Grilli ponendo al contempo domande sull’accaduto.

“Una scelta politica precisa e gravissima, della quale da oggi porta interamente la responsabilità davanti alla città – attaccano in una nota congiunta – Troviamo incredibile che la sindaca, di fronte a quanto accaduto, trovi il modo di definire ‘inaccettabili’ le richieste delle opposizioni e di parlare ancora una volta di ‘strumentalizzazione politica’. È lo stesso Salemi ad aver riconosciuto l’errore, ad essersi scusato e ad aver ritenuto di dover presentare le proprie dimissioni. Ma per la sindaca il problema sarebbero le opposizioni che ne chiedono le conseguenze politiche. È il solito copione: la responsabilità è sempre degli altri. Di chi denuncia, di chi fa domande, di chi contesta, di chi non si adegua. Mai un’assunzione di responsabilità. Mai il dubbio che forse, semplicemente, si sia oltrepassato un limite. La sindaca, che accusava gli altri di essere ‘sotto scacco dei partiti’, oggi forse dovrebbe spiegare alla città sotto quale scacco si trovi lei stessa, se arriva a respingere persino le dimissioni di un assessore che aveva autonomamente deciso di lasciare il proprio incarico. Perché una domanda sorge spontanea: se Salemi era pronto a dimettersi, chi o che cosa impedisce alla sindaca di lasciarlo andare?”

“La favola delle dimissioni respinte – chiosa Jan Vecoli, consigliere comunale – è un artificio che in politica esiste quando proprio non si può mettere alla porta qualcuno, è l’ ultima spiaggia che si usa quando a tutti i costi si vuole tenere qualcuno al suo posto. A questo punto sarebbe da capire perché. Sarebbe anche da capire in quell’ora e mezzo in cui l’assessore prima è uscito dalla porta posteriore del Comune e poi è rientrato da quella principale che cosa è successo, se ci sono state pressioni, se la sindaca si è presa una pausa di riflessione. Sarei anche curioso di sapere cosa ne pensa il resto della coalizione di governo, se si sentono sereni di fronte all’accaduto. Ne parleremo in consiglio comunale in ogni caso”.

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