Il regista viareggino Angelo Bertini protagonista a Seoul con l’opera lirica ‘Lucia di Lammermoor’

VIAREGGIO – Angelo Bertini sarà il regista dell’opera di lirica “Lucia di Lammermoor” in programma a Seoul (Corea del Sud) presso il “Seoul Center” il 23-24-25 novembre. Per il giovane artista viareggino una chiamata inaspettata al quale però non ha esitato a dir di no ed ecco la partenza per l’oriente la scorsa settimana. Con lui lo scenografo Giacomo Andrico e il direttore di orchestra Walter Attanasi. Una nuova produzione coreana, in un teatro con 4000 posti esauriti già da tempo, di un opera musicata da Gaetano Donizetti che racconta l’avvenimento che ha luogo in Scozia, all’inizio nel castello di Ravenswood e poi nella cadente Torre di Wolferag. Angelo Bertini, viareggino DOC, si è presentato al grande pubblico della lirica con Turandot nell’agosto del 2015 con una nuova produzione dell’incompiuta pucciniana curandone regia, scene e costumi. Proprio in questa opera Bertini ha saputo gestire con maestria l’enorme materiale umano che un kolossal come Turandot prevede. Ma Bertini affronta questa nuova esperienza con determinazione e grande voglia di emergere anche se non nasconde le difficoltà e naturalmente anche molta emozione.
“Il tema dominante di Lucia di Lammermoor –afferma Angelo Bertini- una giovane donna è la distruzione di un amore romantico che si trova in un ambiente maschilista, violento, distrutta moralmente in una sorta di delirio e pazzia. Una figura complessa dove riuscire a creare un’atmosfera così complessa e cupa richiede una particolare attenzione ai personaggi che la circondano che appartengono alla magia e alla stregoneria. Dovrò quindi fare attenzione anche ai minimi particolari perché il tutto possa riuscire nel migliore dei modi. Un esperienza questa che ricorderò con molto piacere indipendentemente da come vada”.