Viareggio, inaugurata la nuova Casa di Comunità del Terminetto

Più 900mila euro di investimento, 920 per la precisione. Stiamo parlando dei fondi Pnrr spesi per la nuova casa di comunità da 965 metri quadrati del Terminetto, a Viareggio, inaugurata ieri mattina, 5 giugno, alla presenza del presidente della regione Toscana, Eugenio Giani.

Si tratta di una struttura “Spoke”, ossia di prossimità rispetto ai bisogni dei cittadini, che accoglie servizi sanitari territoriali di base, tra cui gli studi dei medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali interni, infermieri e altre figure sanitarie e assistenti sociali. Durante il Covid era stato usato come polo vaccinale.

“Entro il 30 giugno sono previste 70 inaugurazioni come questa – ha detto Giani poco dopo il taglio del nastro – una struttura nuova, adeguata alle esigenze dei cittadini, che ha richiesto uno sforzo particolare e una collaborazione tra enti. Fondamentale è a livello territoriale la presenza in queste strutture dei medici di famiglia, degli infermieri, degli ambulatori specialistici. In più al Terminetto c’è il Pir (Punto di intervento rapido, ndr) per i codici bianchi o verdi, quindi per le patologie più banali, in maniera da alleggerire un po’ la pressione sulle strutture di Pronto soccorso negli ospedali”.

L’intervento è iniziato lo scorso 11 marzo 2024, con attivazione graduale dei servizi nell’ultimo mese, dopo la conclusione dei lavori.

L’edificio si sviluppa su un unico piano e vede una parte dell’immobile con le attività legate alla medicina generale quali ambulatori di medici , ambulatorio di prossimità con infermiere, ambulatorio degli infermieri di famiglia e di comunità, accettazione e sale d’attesa.

In un’altra ala gli ambulatori distrettuali come quelli specialistici, ambulatorio vaccinazioni già attivo, medico Pir fino alle 20, il Punto unico d’accesso per l’integrazione sociosanitaria fino alle 18) accettazione, Cup, sale d’attesa, più altri servizi accessori: sala della partecipazione, spogliatoi, depositi e ulteriori locali di logistica. Quindi, spazi adeguati per la Medicina legale, che sta già regolarmente svolgendo la sua attività da alcune settimane oltre a quelli per servizi sociosanitari come assistenti sociali, psicologo, specialisti.

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