Viareggio, le preoccupazioni della Lega in merito alla capitalizzazione di “I Care”

VIAREGGIO – Il Consiglio Comunale di questa mattina in merito alla capitalizzazione di “I Care” ha confermato tutte le difficoltà che in questi venti giorni hanno attraversato le delibere e gli atti di riferimento. Questa operazione è stata ritirata una prima volta nel corso del Consiglio del 29 aprile per carenza del parere dei Revisori del Comune, ripresentata in salsa diversa per il Consiglio del 9 maggio  poi annullata sempre in carenza del parere ed infine approvata ma con soli 13 voti di maggioranza dopo che lo stesso testo del deliberato ha cambiato volto più volte fra Commissioni e Consiglio.

Così intervengono i Consiglieri della Lega Massimiliano Baldini, Maria Domenica Pacchini, Alfredo Trinchese ed Alessandro Santini.

“Al contrario di quanto ha affermato il Sindaco Del Ghingaro nel corso della discussione, per noi gli aspetti giuridici e tecnici delle delibere sono non solo fondamentali ma addirittura pregiudiziali ad ogni altra considerazione politica in quanto trattandosi di diritti e soldi pubblici, diritti e soldi dei cittadini, intendiamo verificare con il massimo scrupolo ogni aspetto attinente alla regolarità degli atti, non necessariamente accontentandoci del parere di Dirigenti, Segretario Comunale e Revisori dei Conti” affermano i Consiglieri.

“La Corte dei Conti, e lo ricordiamo volentieri a tutti, non è stata istituita per fare politica ma per verificare il rispetto negli atti pubblici dei dettati normativi e contabili !
Del resto che per noi la politica viene dopo la verifica della conformità degli atti alla legge l’abbiamo dimostrato proprio con la nascita di I Care quando sostenemmo, in assonanza con il Collegio dei Revisori di allora e distintamente dalla Giunta Comunale e dalla sua maggioranza, che questa partecipata era illegittima e si poneva in contrasto con la legge Madia, ricevendone piena ragione postuma proprio da plurime sentenze della Commissione Tributaria di Lucca”.

“Per questi motivi – continuano i Consiglieri della Lega – avendo timore che possano ripetersi esperienze negative come quelle della Viareggio Patrimonio (anche quella fu accolta fra gli entusiasmi della maggioranza “Marcucciana” di allora e salutata come la soluzione di tutti i problemi di Viareggio, ahimè), ci siamo ben guardati dal votare atti che non ci convincono per nulla come mi pare, ad ogni modo, sia opinione diffusa sia fra le fila del Consiglio Comunale che largamente in città.
Sul piano politico, invece, non possiamo che ripetere quanto già affermato in precedenza, e cioè che l’operazione dell’acquisto del porto ad opera di I Care avrebbe dovuto essere oggetto di confronto sugli atti in Consiglio Comunale e non certo rimanerne fuori, trattata come se fosse questione di spettanza di pochi, del mero CDA di I Care, come affermato in Commissione Risorse dall’Assessore Servetti.
Anche perchè, indiscussa e riaffermata l’importanza del porto e dello sviluppo delle aree portuali alle quali ovviamente teniamo, l’impegno di ben 800.000 euro in un quadro dove la città vede ancora chiusi lo stadio, la piscina, il Teatro Politeama così come la vendita all’asta della case popolari, non può che lasciarci più di un dubbio” !