La sua candidatura è arrivata poco dopo l’affermazione di non voto da parte di 4 eletti nel coordinamento di Fratelli d’Italia che avevano rimarcato come, a loro avviso, l’annunciato – e poi arrivato – matrimonio tra il centrodestra e Sara Grilli non fosse ‘digerito’ da molti elettori.
E lui, Christian Marcucci, ex di Fdi, annunciando la sua candidatura poco dopo sembrava quasi aver ‘risposto’ ad impersonare un candidato vicino agli elettori di centrodestra. Ma sarebbe stato semplicemente un caso. “Vengo dal centrodestra – osserva Marcucci – ma ho creato apposta una civica perché a noi non interessa la posizione politica del cittadino ma lavorare per viareggini e torrelaghesi, a prescindere da quale sia il loro punto di vista politico. Mi candido perché voglio riportare la politica ad essere più vicina ai cittadini, per un sindaco che giri per la città e parli con le persone. L’attuale amministrazione non ha mai ascoltato i problemi dei residenti. Ha fatto altro invece di cercare di eliminare i problemi. E Viareggio è piena di problemi, non ce n’è uno solo”.
Marcucci, classe 1978 nato a Viareggio “Al Tabarracci” come sottolinea, di mestiere fa il rappresentante. E avrebbe ben presente le problematiche dei cittadini. “La sicurezza è il primo punto del nostro programma – spiega – seguita da manutenzione e decoro. Ci vuole un sindaco che almeno una volta al mese giri per i quartieri e parli direttamente con le attività e i cittadini. Parlando a proposito di manutenzione, oltre alla cura dei marciapiedi, bisognerà fare un programma di asfaltature: abbiamo strade che sono dei crateri”.
Sull’asse di penetrazione precisa che “bisogna avere le carte in mano e studiare quel che si può fare e cosa no” sottolineando che, a prescindere, “bisogna trovare subito una soluzione alternativa per risolvere il problema del traffico nell’area. Anche se si potesse fare l’asse di penetrazione, non è un lavoro che si fa in pochi mesi: ci vuole un po’ di tempo. Quindi ci vuole un’alternativa”.
Se sui possibili nomi in lista non si sbilancia ma puntualizza che “le persone che sono con noi non hanno nulla a che fare con gli attuali politici”, Marcucci passa a parlare dei temi protagonisti degli ultimi giorni. Sull’ex ittico ha detto che “è un’infrastruttura che va usata” mentre sulla ‘disfida del Ponticello’ tra amministrazione e Circolo Velico Torre del Lago Puccini, è stato meno morbido.
“È una cosa che non ha senso – chiosa Marcucci – i lavori sono fermi e non dare la possibilità al Circolo Velico di poter fare attività ci sembra abbastanza imbarazzante da parte di chi ha deciso di tenere il ponticello giù. È una questione che va risolta nell’immediato anche perché sono già state bloccate tre regate a livello internazionale e, oltre al Circolo, ci rimette anche la città alla quale fa perdere un indotto fra alberghi, ristoranti e altro”.
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