Il grave fatto accaduto a Massa dove un uomo di 47 anni è deceduto a seguito di un litigio con alcuni giovani, venuti dopo la spaccata e il furto avvenuti in pieno centro città a Viareggio, ha portato sotto i riflettori il problema sicurezza a Viareggio.
A tornare a parlare dell’argomento, la candidata indipendente Marialina Marcucci durante una conferenza stampa convocata d’urgenza all’hotel Palace questa mattina, 13 aprile.
“Una disgrazia terribile – commenta Marcucci – ho avuto la necessità di indire una conferenza stampa anche pensando a quanto accadde a Viareggio nel 2014 e potrebbe succedere in ogni città. Ci vuole un coordinamento di sicurezza, evidenziare le aree in difficoltà in tutta Viareggio e adoperarci per capire meglio il disagio dei giovani che non abbiamo colto abbastanza”.
Se sui giovani Marcucci parla della necessità di avviare un dialogo con le scuole “Oggi non si fanno questi atti terribili per bisogno ma perché c’è qualcosa nel sistema educativo delle famiglie e dell’accoglienza delle città che non è soddisfatto e bisogna metterci mano” ha puntualizzato la candidata, sulla sicurezza ha toccato quelli che ritiene i suoi punti fermi.
“Va cambiato il sistema della polizia locale – osserva Marcucci – avere la presenza in mobilità 24 ore su 24 degli agenti, presidiare i luoghi di spaccio e rivedere l’illuminazione perché ogni luogo illuminato contribuisce a creare una città sicura”.
Sull’illuminazione, l’informatico Andrea Zerbinati ha spiegato che “la tecnologia può aiutare in molti aspetti per una migliore deterrenza, ad esempio adottando fari con luminosità molto bassa che poi aumentano quando passano persone, l’installazione di telecamere intelligenti in grado di agire in maniera predittiva, ovvero che capiscono quali sono gli assembramenti sospetti e segnalino il tutto ad un centro di controllo”.
Sui fondi per poter attuare la polizia locale h24, Marcucci ha spiegato che c’è l’idea di ricorrere alla possibilità di usare i proventi delle multe per assumere nuovi agenti così come, per quanto riguarda il monitoraggio delle pinete colpite in alcune zone da spaccio e degrado, di volerne aumentare il presidio grazie a “fondi che giacciono in Regione che dovrebbero essere destinati per la prevenzione” e collaborando maggiormente con la forestale.
Dopo aver ricordato che “Una città più sicura per i cittadini lo è anche per i turisti” ed aver spiegato che nel suo programma prevede di mappare in 90 giorni le zone critiche, avviare operazioni di decoro per due zone simbolo scelte tra le più problematiche e voler potenziare illuminazione e arredo urbano, Marcucci ha chiarito che non c’è intenzione di riproporre l’esperimento del vigile di quartiere. “Non parliamo di vigile di quartiere – ha sottolineato Marcucci – ma di cantonieri di quartiere che non hanno alcun incarico di polizia locale ma che devono tenere ben curati i quartieri e che con loro presenza segnano già un fatto importante. Non ci sarà un presidio fisso di vigili in ogni quartiere ma maggior mobilità”.
Viareggio, Marcucci torna sul problema sicurezza: “Vigili h24, illuminazione e interventi nelle scuole”




