Viareggio, mozione di sfiducia contro Rodolfo Salemi

Una mozione di sfiducia contro l’assessore allo sport, Rodolfo Salemi. A protocollarla, oggi 31 agosto, le sei liste di centrosinistra Avs, FermiMai, 5 Stelle, Partito Democratico, Rinnovamenti e Spazio Progressista. Una mozione che chiede “alla sindaca di riferire in consiglio comunale e di assumere finalmente una posizione chiara” sulla vicenda – finita sui maggiori giornali nazionali – della segnalazione dei posti di blocco alle forze dell’ordine a Viareggio che sarebbe stata fatta proprio dall’assessore Salemi sulla chat Anonymous Versilia su Telegram.

“Salemi tace, la sindaca tace, l’amministrazione tace – osservano dalla coalizione – Un silenzio che, di fronte a una vicenda così grave, non è più accettabile. Siamo fermamente convinti che chi sceglie di rappresentare una comunità non assume soltanto un incarico: assume una responsabilità verso i cittadini, verso le istituzioni e verso quei valori di legalità e senso civico che dovrebbe trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni. Se quanto riportato venisse confermato, non sarebbe una semplice leggerezza: sarebbe un comportamento profondamente incompatibile con il ruolo di chi amministra una città e con il rispetto dovuto alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine, che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti”.

Dalla minoranza quindi si passa a chiedere “cosa intendono fare la sindaca e i consiglieri della maggioranza” in una vicenda che “rischia di trasformarsi in una forma di tolleranza politica e in un pericoloso senso di impunità, che non intendiamo accettare”.

“Per questo – dicono dalla coalizione di centrosinistra – abbiamo appena protocollato una mozione di sfiducia nei confronti di Rodolfo Salemi, chiedendo alla sindaca di riferire in Consiglio Comunale e di assumere finalmente una posizione chiara. Sarà quello il momento in cui ogni consigliere dovrà assumersi la propria responsabilità davanti alla città: non chiediamo a nessuno di emettere sentenze ma chiediamo di scegliere da che parte stare. Dalla parte delle istituzioni, delle regole, della legalità e di chi ogni giorno indossa una divisa per garantire la nostra sicurezza, oppure dalla parte del silenzio. Adesso la parola spetta alla maggioranza e questa volta non potrà nascondersi ancora dietro il silenzio”.

Intanto Marco Furfaro, deputato Pd e componente della segreteria nazionale, sulla vicenda ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“Chi ricopre un incarico pubblico – osserva Furfaro – dovrebbe tutelare il lavoro delle forze dell’ordine, non dire a 5600 persone dove si trovano. Se fosse confermato che l’assessore Rodolfo Salemi ha diffuso in tempo reale su Telegram la posizione di tre pattuglie della Polizia impegnate in un’operazione di controllo del territorio, saremmo davanti a un fatto di una gravità enorme. Tanto più perché quell’operazione si è poi conclusa anche con un arresto”.

Furfaro tira in ballo anche il centrodestra. “C’è un paradosso che la destra dovrebbe spiegare – sottolinea il deputato – a Viareggio governa una maggioranza sostenuta anche da Fratelli d’Italia, che ha fatto della sicurezza una bandiera e che nella stessa giunta esprime proprio l’assessore alla sicurezza. Altro che ‘legge e ordine’: la legalità vale sempre, soprattutto per chi rappresenta le istituzioni. Per questo ho depositato un’interrogazione parlamentare, chiedendo a Piantedosi di chiarire quanto accaduto e, se i fatti saranno confermati, di valutare tutte le iniziative previste dalla legge. Sulla sicurezza servono serietà e rispetto delle forze dell’ordine, non propaganda a giorni alterni”.

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