Viareggio, nasce un nuovo progetto politico di centrodestra

Lavori in corso per la costituzione di un progetto di area centrodestra alternativo a Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia a Viareggio. È quello preannunciato dall’ex consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini, e dall’ex consigliere comunale del gruppo misto Alessandro Santini.

Dopo le ultime elezioni comunali dove il centrodestra ha deciso di appoggiare la candidatura della civica delghingariana Sara Grilli, poi vincitrice della tornata elettorale e nuova sindaca cittadina, la prima a sollevare una ‘nota stonata’ nonostante la vittoria, era stata l’ex consigliera comunale leghista Maria Domenica Pacchini.

“A Viareggio non ha vinto il centrodestra – aveva sentenziato Pacchini – ha vinto un progetto politico trasformista che per noi ha calpestato qualsiasi valore ideologico ed istituzionale difeso per 10 anni in Consiglio Comunale pur di rincorrere una sedicente vittoria che ha sacrificato le nostre bandiere pur di sedere sulle poltrone, che ha deluso e disperso larghissima parte del nostro vasto elettorato pur di governare in posizioni politiche subalterne”.

“I numeri di Viareggio sono emblematici – ha sottolineato Baldini – in particolare per il ‘fu centrodestra’ che raccoglie solo il 9,85% a fronte del 23,61% del 2020, solo 2.538 voti invece di 7.080; di gran lunga il peggior risultato dal 1994 ad oggi, ulteriormente confermato dal fatto che passa da 7 consiglieri comunali del 2020 ai soli 4 odierni malgrado il premio di maggioranza. Non c’è da meravigliarsi perché allearsi con l’amministrazione alla quale abbiamo fatto opposizione per 10 anni, bocciando centinaia di atti, bilanci compresi, forse sarà digeribile per 1 o 2 persone che vanno a fare l’assessore pro-tempore, per altre 3 o 4 che andranno nelle partecipate comunali, versiliesi o provinciali, per chi pensa di ‘raccontarla’ nella capitale o nelle sezioni dei partiti ma certamente non per gli elettori di centrodestra di Viareggio che infatti non sono andati a votare questo papocchio, questo obbrobrio istituzionale”.

Augurando buon lavoro a Grilli, anche Santini – che alle elezioni ha appoggiato la candidatura di Marialina Marcucci – si è rivolto agli ex compagni di partito. “Il centrodestra unito, presentatosi con un unico simbolo, ha raccolto circa il 10% dei voti dei viareggini che sono andati a votare. Uno su dieci – osserva Santini – Dieci anni di opposizione dura al sindaco uscente sono finiti con l’appoggio alla candidata che di quel decennio rappresenta la continuità dichiarata. Ognuno la chiami come vuole. Io non riesco a chiamarla un successo. E adesso comincia la parte difficile. Una sindaca cresciuta nel Partito Democratico, e da quel partito espulsa, dovrà trovare un linguaggio comune e obiettivi comuni con chi per dieci anni ha combattuto la giunta di cui lei è stata assessora. Non basta dire ‘continuità’ per tenere insieme chi fino a ieri stava su fronti opposti”.

“Continuerò a fare politica a Viareggio e in Versilia, dalla parte dei conservatori, dei liberali e dei moderati che in questo voto non hanno trovato casa – ha proseguito Santini – E una cosa la posso già dire: il centrodestra vero, a Viareggio, si sta parlando e si sta organizzando. Ci sarà tempo e modo. Le idee non hanno bisogno di una poltrona per camminare”.

Un ‘lancio’ avvenuto quasi in sincrono con Baldini che ha parlato anche a nome di Pacchini annunciando un nuovo percorso. “Forti dei nostri valori, da tempo non ci riconosciamo nelle scelte operate a Viareggio dalla Lega – spiega Baldini, non più iscritto come Pacchini dal 1 gennaio di quest’anno – da Fdi e da Fi e costituiremo un soggetto organizzato e condiviso con tutti i viareggini ed i torrelaghesi di area centrodestra che non si riconoscono nella neo-eletta amministrazione Grilli continuativa dell’amministrazione Del Ghingaro-Miracolo ed intendono portare avanti principi ben distinti da quelli che hanno animato le scelte della dirigenza Lega-Fdi-Fi degli ultimi 10 mesi. Sin da subito eserciteremo dura opposizione, utile a mettere in evidenza le contraddizioni evidenti di questo cacciucco a colori. In attesa di rendere pubblica la prima riunione, concludo con un tema caro alla Lega ed al centrodestra: che ne sarà della Moschea in via delle Catene da noi segnalata a più riprese?”


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