Venerdì 10 aprile l’amministrazione comunale di Viareggio rese noto che nel piazzale Paolo VI al Marco Polo non avrebbe trovato posto l’antenna di telefonia della quale si era parlato anni fa, al tempo della prima giunta Del Ghingaro.
Un secco no che si andava ad aggiungere a quelli di soprintendenza e protezione civile motivato dalla giunta col fatto che “La presenza dell’antenna comprometterebbe l’armonia dello spazio pubblico e introdurrebbe vincoli incompatibili con gli obiettivi ambientali e di decoro urbano che l’amministrazione si è data”.
“Ci fa molto piacere – dicono dal Comitato via Matteotti – poiché il 30 marzo 2019 il comitato intervenne a sostegno dell’iniziativa dei cittadini del Marco Polo per non farla installare, come voleva già fare l’amministrazione comunale. La motivazione del diniego non ha alcun supporto dai danni che l’antenna poteva recare”.
Il Comitato era nato per cercare di far rimuovere l’antenna telefonica di via Matteotti per la quale raccolsero quasi mille firme puntando il dito sui possibili pericoli per la salute dettati dalle onde elettromagnetiche.
“La motivazione del diniego stranamente non ha alcun supporto dei danni che l’antenna poteva recare – osservano dal Comitato – Certo è che Il decoro urbano nel 2019 non era ancora assorto a giudizio di salvaguardia del territorio”.
Oltre alla polemica sulle motivazioni date dal Comune per non mettere l’antenna, il Comitato punta il dito su un impegno che non sarebbe stato mantenuto dall’amministrazione comunale e che sarebbe stato preso ben 8 anni fa.
“A questo punto – commentano amaramente dal Comitato – a pochi mesi dalle elezioni comunali, ci pare che ci siano cittadini di serie A e altri di serie B. È appena il caso di ricordare l’impegno, peraltro non mantenuto da parte dell’amministrazione nonostante fosse stato assunto con la delibera di consiglio comunale il 6 giugno 2018, che approvò il piano della telefonia mobile che prevedeva per l’area della sottostazione Fs, considerata la sua pericolosità, di spostare la centrale elettrica nella zona, lato monti, del cavalcavia Barsacchi, e la bonifica dell’area, la delocalizzazione dell’antenna della Vodafone nelle vicinanze della stazione. E allora sorge spontanea la domanda: Che fine hanno fatto gli impegni assunti con la delibera consigliare su indicata?”




