Dall’annuncio da parte del Comune del 3 settembre ad oggi, un mare di polemiche. Sono quelle che ha sollevato l’affido in adozione dell’ex bocciodromo della pineta di Levante a Viareggio all’associazione “La via della felicità Italia”. Una adozione della durata triennale che non comporterà nessun onere finanziario per il Comune a fronte di manutenzione ordinaria e cura da parte dell’associazione.
“La cura delle nostre pinete – aveva detto l’assessore con delega al decoro Alberto Pardini –. passa certamente dagli interventi e dagli investimenti dell’amministrazione, ma anche dalla capacità di costruire collaborazioni positive con associazioni e cittadini che scelgono di mettere tempo ed energie a disposizione della comunità. L’ex Bocciodromo è uno spazio della Pineta di Levante sul quale vogliamo mantenere attenzione e cura. Questa convenzione rappresenta un ulteriore tassello di un lavoro più ampio sul verde pubblico e sulle pinete, fondato sulla manutenzione, sul presidio e sulla partecipazione”.
Proprio Pardini però è stato bersaglio delle polemiche. A portarcelo, l’Accademia Gens che dopo aver ricordato che “per oltre 2 anni” l’associazione aveva seguito “l’iter indicato dall’assessore allo sport Rodolfo Salemi e dalla dirigente al verde pubblico Iva Pagni” per prendere in gestione l’area “mettendo a disposizione, nelle oltre 30 riunioni alle quali ci è stato chiesto di partecipare, tempo personale non retribuito, fondi economici, un tecnico e, soprattutto, fornendo documentazione che gli uffici del Comune non sono stati in grado di reperire, come ci è stato riferito dalla stessa dirigente Pagni di persona in riunione”.
“L’attuale assessore alla sicurezza Alberto Pardini – dicono dall’Accademia Gens – in tempi non di campagna elettorale, si era impegnato perfino per aiutarci. Fece addirittura un’interrogazione alla giunta, della quale all’epoca non faceva parte, proprio perché credeva nell’alto valore del nostro progetto. Oggi invece lo stesso Pardini, secondo quanto abbiamo potuto constatare nel corso di questa vicenda, si è trovato a svolgere un ruolo che, a nostro giudizio, ha finito per penalizzare il lavoro di chi si è impegnato a portare il progetto del Bocciodromo fino ai giorni nostri: Lino Rossi, presidente della Lega dei Maestri d’Ascia e Calafati e dell’Accademia Gens”.
E non è finita qui. Perché se l’Accademia Gens cerca risposte sull’accaduto da parte del Comune, a chiederle è anche Italia Nostra Versilia che però tira in ballo anche l’associazione assegnataria del bando.
“Nonostante che l’associazione Accademia Gens si fosse proposta già da due anni – dicono dall’associazione – Italia Nostra Versilia è andata a vedere il sito della associazione la Via della Felicità ed ha trovato che sponsorizzano l’acquisto del libro di Hubbard al quale fanno riferimento come filosia di vita. Fra le sette Usa è quella più ricca. Hubbard è il fondatore della setta di Scientology che ha fatto molto discutere, negli ultimi tempi, per pratiche non ritenute corrette nei riguardi dei propri seguaci. Ci chiediamo se l’assessore Pardini, che tante parole di elogio ha espresso nei confronti di Via della Felicità, e il sindaco di Viareggio siano a conoscenza di questo legame con Scientoligy e se ne condividano la filosofia di vita”.



