Viareggio Porto, asta e cordata: parla Giannecchini

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VIAREGGIO – “In questi giorni sono apparsi diversi articoli sulla vicenda Viareggio Porto e sulle ipotesi di cordata dove è apparso anche il mio nome in qualità di imprenditore e quello della CNA di cui sono presidente provinciale. Come qualcuno ricorderà in tempi non sospetti e in piena campagna elettorale CNA Lucca lanciò un appello alla imprenditoria nautica viareggina affinché si candidasse a rilevare la Viareggio Porto salvandola dal suo destino. Questo appello inizialmente inascoltato fu successivamente raccolto da Navigo, discusso nel suo CDA e successivamente aperto ufficialmente a tutte le imprese della nautica viareggina e non solo”.

A intevenire sulla vicenda della Viareggio Porto, dell’asta, e della società costituita da Pasquale Sgrò, è il presidente provinciale Cna Giannecchini:”Da allora Navigo ha avuto un ruolo fondamentale e importantissimo non solo sul piano tecnico, ma fortemente strategico assumendo il ruolo di garante e mediatore di una operazione che pur essendo di natura privatistica coinvolge necessariamente aspetti delicatissimi di natura pubblica e interesse collettivo. Per chi non lo ricordasse, giova rimarcare che Navigo è una società privato/pubblica e vede nella sua compagine, oltre alle imprese più importanti dell’industria nautica, le associazioni di categorie più rappresentative del settore, enti pubblici come comune di Viareggio e Provincia di Lucca e la Camera di Commercio. Per questi motivi è il soggetto maggiormente idoneo a dirigere una operazione che deve mediare gli interessi pubblici e privati e trovare una convivenza nel confronto serrato tra piccola e grande imprenditoria. Fino ad oggi è riuscita nell’intento, non senza difficoltà, cercando di bilanciare i diversi rapporti di forza e sedare le impazienze di alcuni soggetti coinvolti che sinceramente vorrei interpretare più come dettate dall’ entusiasmo di chi si trova coinvolto in un progetto molto importante, che per altri fini. Non si può nascondere che questa iniziativa, qualora giunga ad un epilogo positivo, rappresenterà una passaggio storico e l’inizio di una fase veramente nuova della città e il cardine del suo rilancio della sua voglia di riscossa. Ma non dimentichiamo che quello che leggiamo oggi è frutto dell’intenso lavoro di mediazione di Navigo che è e deve rimanere il vero protagonista di tutto questo. Navigo nel corso degli anni è diventato oltre che un fiore all’occhiello tra le società di servizi toscane e fucina di altissime competenze tecniche, il luogo dove sempre più spesso diverse posizioni si conciliano e si perseguono interessi comuni per lo sviluppo e il bene di questo settore. Solo grazie alla sua capacità di fare squadra e di coinvolgere oggi siamo a questo punto e si stanno ponendo le basi per realizzare un sogno. Ad oggi ci sono tutte le condizioni per farlo. Due dozzine di imprese della nautica, che siano esse due o tre gruppi sotto questa o quella egida, si sono impegnate per iscritto a perseguirlo e si dicono pronte nel concreto a coinvolgersi nello sviluppo del porto di Viareggio e nel suo rilancio futuro. Come imprenditore ho deciso di crederci, come presidente della CNA sosteniamo politicamente l’operazione e infine come vicepresidente di Navigo sono orgoglioso del ruolo di protagonista della società in questo storico passaggio. Almeno fino a quando i presupposti saranno questi e le prospettive quelle medesime che ci hanno animato fino ad oggi in questo percorso insieme.

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