Viareggio Porto, un’udienza lampo dà il via al processo per spese “private” e abuso di ufficio

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Udienza lampo, meno di 16 minuti, questa mattina davanti al dottor Stefano Billet, con a latere i giudici Silvestri e Lotti, per il processo relativo alle spese della Viareggio Porto, che vede alla sbarra l’ingegner Alessandro Volpe, all’epoca dei fatti contestati presidente della società che gestisce gli ormeggi, e dell’allora direttore Pietro Romani. La difesa di Volpi è affidata all’avvocato Enrico Marzaduri, Romani invece è assistito in giudizio dagli avvocati Filippo Tacchi, Andrea Bagatti e Roberto Orlandi. Secondo l’accusa entrambi avrebbero commesso reati di turbativa d’asta e peculato, e per il solo Volpe anche l’abuso d’ufficio. La vicenda che fece più clamore, contestata dal pm Fabio Origlio, fu quella delle spese private, con cene, e pranzi, sia a Firenze che in Darsena a Viareggio: oltre 300 euro in bistecche e salsicce, benzina e acquisti per diverse miglia di euro, telefonate e una donanazione di quasi 33mila euro per i “Poveri Vecchi”. Il tutto con denaro della Viareggio Porto spa. L’abuso d’ufficio riguarderebbe invece gli incarichi per i lavori dell’approdo di Torre del Lago, che secondo l’accusa sarebbero stati “parcellizzati al fine di evitare la procedura di evidenza pubblica, intenzionalmente procurando a terzi ingiusto vantaggio patrimoniale quantificato in circa 72mila euro”. Incarichi, questi, che sarebbero stati affidati a ingegneri associati allo studio dello stesso Volpi.  Per Romani, invece, l’accusa è di aver tenuto per le somme, 700 euro dal 2011 al 2013,  delle docce dei diportisti, e 50 euro al mese, tra il 2012 e il 2014, per un ormeggio alla Madonnina. Il Collegio giudicante, all’udienza odierna, ha solo calendarizzato le udienze: alla prossima, fissata per il 24 maggio, il primo teste citato è il Colonnello dei Carabinieri Sergio Zaccariello, che in qualità di comandante del Nucleo Operativo, coordinò le indagini. Le udienze successive saranno il 13 e 14 giugno, il 5 e 12 luglio e poi, dopo la pausa estiva, il 20 settembre. Circa 50 i testi della difesa.

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