“Questo è Futuro Nazionale che avanza, che continua ad allargare le sue fila e ad accogliere entusiasti e futuristi che vogliono partecipare al cambiamento di questa nazione. Questi cinque nuovi parlamentari ne sono l’esempio concreto e lo specchio di quello che sta avvenendo nelle città, nelle campagne, dove ci sono moltissimi che finalmente vedono un cambiamento nella politica italiana”. Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, spiega in poche parole cosa significa per lui il passaggio di cinque parlamentari nelle fila del suo partito durante la loro presentazione, avvenuta negli spazi del Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio.
Le 5 new entry sono tutte di area centrodestra. Vi troviamo Attilio Pierro (ex Forza Italia e Lega), Davide Bergamini (ex Forza Italia), Gianangelo Bof (ex Lega), Domenico Furgiuele (ex Lega e Alleanza Nazionale), Antonio Maria Rinaldi (ex Lega).
“Non potevo stare in un partito che non riconosce le preferenze” ha chiarito Pierro seguito poi dall’intervento di Bergamini che ha condannato il centrodestra al governo per “troppa timidezza sui fatti di Modena” aggiungendo che a suo avviso “bisogna mettere uno stop alle politiche troppo permissive” sottolineando che “Se ci facciamo togliere il crocifisso nelle scuole e negli edifici pubblici, non vorrei che tra qualche anno ci facciano togliere il tricolore”.
Bof ha spiegato di aver mollato la Lega in favore di Futuro Nazionale perché “rivedo in Vannacci il mio modello, Giancarlo Gentilini” mentre Furgiuele ha spiegato di non trovarsi più nel suo partito e che condivide con la nuova forza politica del generale “la battaglia sulla remigrazione, difendere identità e territorio, una battaglia che centrodestra ha snobbato e un percorso che mi fa sentire futurista”.
Rinaldi invece ha motivato la sua scelta dicendo che “è legittimo che un partito cambi percorso, idee e agenda nel corso degli anni ma che è altrettanto legittimo che le persone non si riconoscano più nelle nuove idee” aggiungendo che “Vannacci e Futuro Nazionale sono una polizza assicurativa per gli italiani”.
Vannacci, tra la presentazione di un parlamentare e l’altra durante la quale ha messo la nuova spilla alla loro giacca, “un simbolo che uniscono le ali che ci fanno volare alto con un’onda che travolge tutto” ha precisato, ha dispensato stoccate a destra e manca.
Sui partiti che si definiscono post ideologici ha sottolineato che “Un partito si deve fondare su dei valori altrimenti diventa la scuola Elettra”, se l’è presa col sindaco Mezzetti di Modena dicendo che “Ha portato in aula dei bambini con un indagato per terrorismo per fargli cantare Free Palestine quando i bambini a scuola non sanno l’inno italiano”, prendendosela con “La Schlein che ha parlato di una patrimoniale sulle case” e col governo che “dice che non ci sarà la patrimoniale ma a Bruxelles vota per farla” concludendo che il suo intendo è di “tornare far primeggiare la politica sull’economia”.
La settimana prossima a Roma, ci sarà l’assemblea costituente del partito in cui sono attesi 1500 delegati e circa 500 ospiti e dove sarà presentato il programma politico.
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