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Viareggio, problema buche in centro: “Si aspetta ci scappi il morto”

“Probabilmente per intervenire aspettano che qualcuno si faccia male o che ci scappi il morto. Altrimenti non si spiega”. Paolo, cliente del bar pasticceria Gambalunga in via Sant’Andrea non se ne capacita.
Dopo il caso sollevato dai commercianti della Passeggiata sul problema manutenzione del ‘salotto buono’ della città, a Viareggio il problema delle buche sulla strada e delle condizioni del manto stradale si sposta ‘verso monti’. In via Sant’Andrea per la precisione. Nel tratto di strada a fianco alla chiesa di Sant’Andrea e a due passi dal celebre bar Gambalunga, la situazione della via che costeggia il pino radicato nella piazza è praticamente ingestibile.

“Tempo fa ci cascò anche una signora – ci dicono i commercianti in zona – abbiamo segnalato più volte ma la situazione è quella che vedete. Si rischia di spaccare le auto o cadere tutti i giorni”.

Appostandoci qualche minuto a fianco della strada, assistiamo ad una piccola gara di cross per bici, scooter e auto.
Mentre i ciclisti fanno esercizi da equilibrista, si vedono scooteristi e automobilisti rallentare fino a quasi fermarsi dando vita ad un piccolo slalom tra dossi e buche, causati dalle radici che hanno alzato e sconquassato il manto stradale. “Anche più avanti ci sono degli alberi – osserva Giulia, che si ferma a chiacchierare con noi mentre filmiamo il ‘rally di via Sant’Andrea’ – ma lì la strada non è in queste condizioni. Probabilmente non è stato gestito il problema. Ed è così da anni ormai”.

“Si lanciano mega progetti ma le strade si abbandonano a sé stesse – ci dice Paola, signora che abita nella zona – non si capisce il senso. È come avere una casa dove ti piove dal tetto ma si pensa a fare un bel giardino”.

Il problema della viabilità della strada non è nuovo. “Tre anni fa ci fu una raccolta fondi per salvare il pino e si parlò di un progetto per il contenimento delle radici e messa in sicurezza – ricorda un cliente della vicina erboristeria – costava circa 10mila euro se non ricordo male. Non se n’è saputo più niente. Speriamo che la prossima amministrazione faccia qualcosa che qua la situazione è poco gestibile. E rischiosa”.

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