Viareggio, ricorso al Tar: “Nessun blocco per l’amministrazione”

Il ricorso al Tar non porterà nessuna ‘paralisi istituzionale’ e della macchina amministrativa. È quello che tengono a precisare gli avvocati Stefano Genick e Simone Leo in merito al ricorso al tribunale amministrativo della Toscana presentato dal centrosinistra per ottenere il riconteggio dei voti.

“Gli organi di informazione hanno riportato la notizia di un ricorso al Tar della Toscana fatto dal PD avverso gli atti delle operazioni elettorali – commentano gli avvocati – Vero è che Federica Maineri ha proposto un ricorso, per il quale si attende che il Tar fissi l’udienza. Dopodiché, come prevede il rito di cui all’articolo 130 del Cpa, il ricorso ed il decreto verranno notificati a coloro nei confronti dei quali la domanda giudiziale può produrre effetti pregiudizievoli della propria posizione giuridica”.

Gli avvocati tengono poi a chiarire 3 cose. La prima è che Maineri “non intende parlare del contenuto del ricorso prima che venga notificato, momento nel quale il rapporto processuale si instaura anche nei confronti delle controparti – precisano È un fatto di correttezza”.

La seconda è che “È falso che il ricorso possa creare problemi all’azione amministrativa – sottolineano Genick e Leo – Vige un principio di conservazione degli atti assunti dagli organismi in carica. Non c’è richiesta di sospensiva né, in questo contesto, ci potrebbe essere. Invitiamo gli organi di informazione, visto che sono circolate informazioni false, a chiarire questo aspetto a tutela del diritto di informazione di tutti i cittadini”.

E la terza che “in materia elettorale la posizione giuridica delle parti coinvolte incrocia valori ed interessi che vanno ben oltre la posizione delle parti – puntualizzano – È questo che ha spinto la nostra assistita a ricorrere al tribunale, nella consapevolezza che, qualsiasi sia l’esito, la verifica di un giudice sulle operazioni elettorali non possa che essere un contributo alla tutela dell’interesse pubblico”.

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