Una parte di Viareggio che se ne va. È venuto a mancare nella giornata del 27 marzo, Alberto Giorgi, storico personaggio viareggino sempre dalla parte degli ultimi, insegnante in pensione e sindacalista della Cgil.
Impegnato da sempre nelle battaglie politiche e sociali, con una particolare attenzione ai temi della scuola, nella quale aveva lavorato tutta la vita come docente, e di cui si è praticamente sempre occupato.
Giorgi è stato socio del Club alpino italiano (Cai), attivo nella sentieristica e volontario della Croce Verde di Lido di Camaiore.
“La sezione di Viareggio – dicono dal Cai – partecipa al lutto per la scomparsa del socio Alberto Giorgio. Alberto è stato molto attivo nella nostra commissione sentieristica, collaborando alla manutenzione della rete di percorsi affidati al Cai di Viareggio”.
“Il ricordo del nostro Alberto vive nell’esempio di una vita spesa con passione, rigore e generosità al servizio della scuola, del mondo del lavoro, della sanità, dell’ambiente, dell’impegno politico e della vita associativa” lo ricordano dal Cantiere sociale versiliese.
“Alberto – dicono da Potere al Popolo Versilia – è stato un militante dialogante, coerente e pacato, sempre legato ai giovani. Ha attraversato, instancabile, la vita politica e sociale della nostra comunità contribuendo con passione alle lotte e alle rivendicazioni per i beni comuni, l’ambiente, la scuola, il lavoro, la sanità pubblica”.
“Alberto aveva una rara capacità: quella di essere sempre pacato, di saper stare con i giovani e di affrontare anche le discussioni più difficili con ascolto e rispetto. Sapeva mediare, senza mai perdere di vista il suo obiettivo: una città più giusta, più partecipata, più attenta alla tutela dell’ambiente e dei beni pubblici, capace di rimettere al centro le persone e non le logiche di palazzo” lo ricordano da Repubblica Viareggina.
“Non si tratta di spendere parole di circostanza nell’affermare che è una gravissima perdita per Rifondazione Comunista non solo della Versilia, dove era iscritto, ma anche per tutta quella Toscana” dicono da Rifondazione Comunista Toscana.
“Alberto – commenta Riccardo Antonini, ex ferroviere molto attivo nelle lotte sindacali – è stato un militante politico, sindacale, sociale, internazionalista, con il cuore e la testa a fianco del popolo palestinese. Un militante complessivo e impareggiabile. Da tempo non stava bene, ma ha continuato a dare il proprio contributo nelle varie situazioni in cui era impegnato, fino a pochi giorni fa. Ricco di insegnamenti, istruttivo, unitario, disponibile e aperto, con una forte umanità verso i deboli e a fianco di chi subisce le sofferenze di questa società. Non mi sento di aggiungere altro, perché il dolore e il dispiacere sono enormi”.
Per chi volesse salutarlo, Giorgi sarà fino alle 11 di stamani, 28 marzo, alla camera mortuaria dell’ospedale Versilia mentre dalle 12 sarà trasferito alla sala del commiato della Croce Verde, dove sarà esposto fino alle 11 di domani mattina.
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