Divampa la polemica – seppur ‘a distanza’ – tra il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, e il Partito Democratico. Durante le votazioni delle controdeduzioni del piano strutturale che si stanno svolgendo oggi, 16 aprile, in un consiglio comunale ridotto al lumicino – una parte delle votazioni è stata rifatta a causa della mancanza del numero legale e la maggior parte si stanno svolgendo col numero minimo indispensabile dei consiglieri in presenza – ben 8 consiglieri di opposizione non hanno presenziato in aula in aperta polemica con la decisione di votare il piano già nel periodo dei comizi elettorali nonostante alla scadenza ultima per l’approvazione sia per luglio 2027, quindi tra più di un anno.
Su 24 consiglieri, presenti al voto per buona parte della mattina ce ne sono stati solo 12, rendendo di fatto nulle le votazioni che poi sono riprese grazie all’arrivo di due consiglieri. La soglia minima in questi casi è della metà dei consiglieri più una, quindi 13.
Di conseguenza la presidente del consiglio comunale ha esortato più volte i presenti a non abbandonare l’aula durante le votazioni per mantenere il numero legale.
Dopo la ripresa delle votazioni, ed essere stato a lungo zitto, davanti alle telecamere di Canale 50 – appena arrivate – Del Ghingaro ha attaccato l’opposizione. “Vorrei far notare che votiamo anche le osservazioni fatte dal Partito Democratico che oggi non è presente in aula – ha puntato il dito il primo cittadino – un grave atto di irresponsabilità. Questa roba mi lascia esterrefatto”.
Da parte del PD, di cui Del Ghingaro ha fatto parte in passato, è subito arrivata una replica. “Il sindaco è esterrefatto? – chiedono dal partito – E di cosa? Per il PD il principio di legalità non è negoziabile. Il consiglio comunale è stato gettato nel caos per un atto illegale e irresponsabile. È l’epilogo di un regno di cui Viareggio è stanca”.




