Botta e risposta a distanza tra amministrazione comunale e la coalizione di centrosinistra a sostegno dei Federica Maineri. Elemento del contendere il teatro Politeama di Viareggio che, dopo 149 anni di onorato servizio e storia cittadina, nel 2018 è stato chiuso e praticamente smantellato.
Il sindaco Giorgio Del Ghingaro, che durante il primo mandato vide chiudere la struttura, è tornato sull’argomento parlandone in un video sui social dove, oltre a precisare che il Politeama non è del Comune ma del demanio, ha tenuto a dire la sua sul fatto che in molti sollecitano un intervento da parte dell’amministrazione.
Del Ghingaro aveva detto che il Politeama “ha bisogno di interventi strutturali”, che “essendo stato costruito sulla sabbia non ha i requisiti minimi di sicurezza” e andrebbe “raso al suolo e ricostruito” con un costo di “circa 12 milioni”. Sul federalismo fiscale, invocato da molti per far prendere la struttura al Comune, ha sottolineato che la giunta ha detto “no al demanio” che glielo aveva offerto perché, considerando che sarebbe stata ceduta la parte a piano terra ma andava acquistata quella superiore, la spesa totale – compresa la ristrutturazione – sarebbe andata a costare circa “15 milioni” con una gestione “da circa 700mila euro l’anno”. Di conseguenza hanno preferito risparmiare e “comprare il teatro Eden” per circa 8 milioni di euro essendoci così 3 teatri in città (gli altri sono Jenco in Darsena e Caruso a Torre del Lago da circa 300 posti) per destinare fondi a “strade, piazze e marciapiedi” aggiungendo che a ristrutturare il Politeama ci deve pensare lo stato.
“Un video che rappresenta in realtà la confessione di un fallimento politico e amministrativo – attacca la coalizione in una nota firmata da Alleanza Verdi Sinistra, Fermi Mai, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, RinnovaMenti e Spazio Progressista – La sintesi è: il recupero del Politeama costa troppo, la sua gestione è onerosa, e quindi l’unica strada percorribile sarebbe quella dell’abbandono. Una resa da parte di chi dovrebbe gestire i beni pubblici della nostra città che viene giustificata con argomentazioni tecniche, ma che rivela un limite ben più profondo: quello di un’amministrazione chiusa nello spazio angusto della burocrazia, incapace di guardare oltre i numeri e di cogliere ciò che davvero tiene insieme una comunità”.
La coalizione ricorda cosa significherebbe il Politeama per i viareggini. “Esiste infatti una dimensione invisibile che non si misura in bilanci: è quella realtà fatta di legami, di memoria condivisa e di identità – sottolineano – È ciò che trasforma una città in una comunità viva e attiva. Il Politeama non è solo un edificio da recuperare, è un simbolo. Il cuore culturale della storia di Viareggio: rappresenta una connessione profonda tra passato, presente e futuro. Non comprenderlo significa non comprendere Viareggio stessa. Quando manca questa connessione sentimentale con la città, si perde inevitabilmente la visione e senza visione si sbagliano le priorità. Così accade che si trovino milioni di euro per nuove opere, come una nuova piscina, si spendano centinaia di migliaia di euro in ripetute inaugurazioni, mentre si rinuncia a recuperare strutture già esistenti e cariche di valore storico e culturale”.
Dopo aver spiegato che “Nessuno nega che il recupero del Politeama richieda investimenti significativi, né che la sua gestione comporti costi importanti” e che “è proprio qui che si misura la qualità della politica: nella capacità di trovare risorse, costruire progettualità, attivare collaborazioni, coinvolgere cittadini e istituzioni”, la coalizione sostiene che non si deve prendere un teatro e lasciarne un altro. “Non si deve scegliere tra Politeama e Eden, ma immaginare una convivenza intelligente, con funzioni differenziate e complementari, capace di rafforzare l’offerta culturale e turistica in città e in tutta la costa – osservano – A maggior ragione quando i teatri in città possono ospitare poco più di 300 persone e non hanno le quinte e i camerini in grado di ospitare scenografie complesse o compagnie numerose. Questa è la differenza tra il governo burocratico di Viareggio e un’amministrazione che guarda al futuro”.
Viareggio, scontro sul Politeama: “Fallimento politico del sindaco”




