Dopo le proteste, una clamorosa presa di posizione. I consiglieri di opposizione del comune di Viareggio infatti boicotteranno la votazione del piano strutturale in programma oggi 16 aprile, in consiglio comunale a partire dalle 9.
Per primi ad annunciare il forfait sono stati ieri sera, 15 aprile, 4 consiglieri del gruppo misto. David Zappelli, Silvia Bertolucci, Alessandro Santini e Luigi Troiso avevano infatti annunciato di non partecipare alla seduta del consiglio comunale.
“La scadenza naturale del procedimento – sottolinea David Zappelli, presidente della Commissione urbanistica – è fissata per il 7 luglio 2027, tra oltre un anno. Non esiste alcun presupposto di urgenza che giustifichi la discussione delle controdeduzioni ad appena un mese dalle elezioni”.
“La convocazione violerebbe l’articolo 38 del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) – prosegue Zappelli – che limita l’attività del Consiglio alla sola ordinaria amministrazione durante il periodo elettorale. L’obiettivo della norma è impedire che l’amministrazione uscente sfrutti la propria posizione per trarre vantaggi mediatici o politici rispetto agli altri candidati”.
Una decisione scaturita anche dal parere sibillino espresso dal segretario generale Fabrizio Petruzzi che aveva precisato i limiti posti dalla normativa dopo l’indizione dei comizi elettorali col Consiglio che può deliberare esclusivamente su atti effettivamente urgenti e improrogabili. E alla quale poco fa ha fatto seguito l’annuncio dei consiglieri di centrosinistra Dario Rossi, Filippo Ciucci, Diego Sodini e Stefano Manfredi che hanno deciso all’unisono di non partecipare motivando l’assenza per il fatto che non si starebbe trattando di atti urgenti e improrogabili.
“Nel caso delle controdeduzioni al Piano Strutturale, tali requisiti non sussistono – puntualizzano i consiglieri di centrosinistra – Non vi sono termini perentori imminenti né rischi concreti e immediati per l’Ente. Al contrario, il procedimento ha una scadenza ampiamente differita nel tempo e riguarda un atto di pianificazione strategica destinato a produrre effetti duraturi sul territorio”.
L’approvazione del piano andrebbe poi a modificare la pianificazione cittadina dei prossimi anni. “Il Piano Strutturale proposto dall’attuale amministrazione rappresenta una visione debole e arretrata dello sviluppo della città – sentenziano Rossi, Ciucci, Sodini e Manfredi – non affronta in modo serio il tema del consumo di suolo, lasciando spazio a nuove previsioni edificatorie senza una chiara strategia di rigenerazione urbana, non valorizza adeguatamente il recupero del patrimonio esistente, che dovrebbe essere la priorità in una città come Viareggio, appare carente sul piano della sostenibilità ambientale e della resilienza territoriale, in un contesto fragile come quello costiero e manca di una visione organica sul futuro economico e sociale della città, limitandosi a una sommatoria di interventi senza un disegno complessivo credibile”.
“Per la prima volta in dieci anni – conclude Zappelli del Gruppo misto – il segretario non ha fornito un’autorizzazione esplicita, rimettendo la valutazione sulla necessità dell’atto all’apprezzamento e alla responsabilità politica dell’organo deliberante. Celebrare un Consiglio in violazione del Tuel non è solo una mancanza di rispetto verso la futura amministrazione, ma rappresenta un costo inutile per la cittadinanza. Inoltre partecipare a una seduta priva dei requisiti di urgenza espone i presenti anche al rischio di danno erariale”.
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