Il cuore commerciale di Viareggio, quello che batte tra i banchi del mercato e le strade del centro storico, rischia il collasso sotto il peso di una burocrazia sorda e di una pressione fiscale ritenuta insostenibile. A lanciare l’allarme è Silvio Ceccarelli, rappresentante della FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti), che punta il dito direttamente contro la gestione dell’assessore Alessandro Meciani. Al centro della contesa non ci sono solo decoro e investimenti per valorizzare l’artigianato toscano, ma una questione tecnica e legale che scuote le fondamenta del bilancio comunale: il calcolo del Canone Unico.
Secondo la categoria, il Comune di Viareggio starebbe applicando una tassazione sul suolo pubblico che eccede del 100% il tetto massimo stabilito dalla legge nazionale 160 del 2019. Nonostante i numerosi incontri volti a spiegare l’incongruità dei parametri utilizzati dall’ente, le richieste degli operatori sarebbero rimaste chiuse in un cassetto. Ceccarelli sottolinea come, a fronte di una presunta scarsa consapevolezza politica sull’impatto economico di tali cifre, siano stati proprio gli uffici tecnici a dare ragione ai commercianti. Forti anche di recenti sentenze del Tar Liguria e del Consiglio di Stato, i funzionari comunali avrebbero infatti predisposto una delibera di modifica del regolamento, completa di tutti i pareri di legittimità e congruità contabile.
Il documento, tuttavia, sembra essere svanito nel nulla prima di approdare in Consiglio Comunale. Il sospetto della FIVA è che vi sia una precisa preclusione politica nel portare avanti il provvedimento, un “muro di gomma” che starebbe esasperando un settore già in crisi profonda. La situazione sul campo è drammatica: ogni giorno aumentano le segnalazioni di operatori che mettono in vendita licenze, furgoni e attrezzature, incapaci di sostenere i costi di gestione. Il commercio di vicinato, pilastro sociale e culturale della città che serve ogni ceto senza distinzioni, rischia di scomparire nell’indifferenza delle istituzioni.
L’appello finale di Ceccarelli è un richiamo alla responsabilità che investe l’intera assise cittadina. L’invito all’assessore Meciani è quello di un “colpo di reni” per riconoscere un diritto che gli ambulanti rivendicano da tempo. Al contempo, la FIVA chiama a raccolta tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, affinché mostrino la stessa unità vista in occasione del bilancio previsionale. Ignorare il grido d’aiuto di centinaia di famiglie non significherebbe solo un danno economico, ma un progressivo impoverimento dell’identità stessa di Viareggio.
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