Dalla ‘denuncia’ via stampa alla segnalazione all’Agcom. Il caso dei 24400 euro spesi dal comune di Viareggio per affidare a Canale 50 dei servizi di comunicazione istituzionale televisiva su cui aveva puntato il dito il 7 aprile il consigliere comunale del gruppo misto, Alessandro Santini non si esauriscono qui.
“Ho ottenuto e letto il disciplinare allegato alla determinazione dirigenziale numero 637 del 31 marzo 2026, relativa all’affidamento a Canale 50 Srl di servizi di comunicazione istituzionale televisiva per 24.400 euro – spiega Santini – Quel documento chiarisce molte cose — e le rende ancora più preoccupanti”.
Negli incartamenti il disciplinare parla di ‘10 trasmissioni televisive su tematiche amministrative ed istituzionali, della durata di almeno 25 minuti ciascuna, con repliche da mandare in onda almeno 6 volte per ciascuna trasmissione, nonché la realizzazione di 10 mini focus di approfondimento della durata di 3 minuti ciascuno con repliche da mandare in onda almeno 6 volte per ciascun focus’.
“Sessanta messe in onda di programmi istituzionali in un arco temporale che va da oggi al 30 luglio 2026 e che attraversa integralmente il periodo elettorale – attacca Santini – La legge numero 28/2000 vieta alle pubbliche amministrazioni, nei trenta giorni precedenti il voto, quindi dal 24–25 aprile prossimi, qualsiasi comunicazione che non sia rigorosamente impersonale e strettamente indispensabile. Il disciplinare non contiene alcuna clausola che sospenda o limiti le trasmissioni in quel periodo. È un’omissione che non possiamo ignorare”.
Ma l’ex leghista e oggi sostenitore della candidatura di Marialina Marcucci a sindaca, non si ferma qui.
“C’è un secondo profilo, altrettanto grave – osserva Santini – il contratto prevede il pagamento del cinquanta per cento dell’importo, diecimila euro, a titolo di anticipazione entro trenta giorni dall’aggiudicazione. Significa che una prima tranche di denaro pubblico uscirà dalle casse comunali entro la fine di aprile, esattamente mentre sarà già vigente il divieto di legge. Un ulteriore 30% è previsto entro il 31 maggio”.
Quindi Santini ‘impugna’ il disciplinare. “Infine – precisa – il testo del disciplinare richiama una ‘procedura selettiva’ che non ha avuto luogo: si trattava di affidamento diretto, senza alcun confronto concorrenziale, con conseguente esclusione di fatto di Noi TV, l’altra emittente televisiva locale di Viareggio. Per queste ragioni, in qualità di consigliere comunale, ho trasmesso oggi formale segnalazione all’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, competente in materia di par condicio radiotelevisiva ai sensi della legge n. 28/2000 e della legge n. 249/1997, ndr) affinché valuti la conformità del contratto alle norme vigenti e adotti, se del caso, i provvedimenti di propria competenza. I cittadini di Viareggio meritano trasparenza e risposte chiare, non formule generiche”.
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