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Viareggio, variazioni di bilancio per case Erp, centri estivi e pulmini: “E i fondi per il Vasco Zappelli?”

L’ultimo consiglio comunale di Giorgio Del Ghingaro a Viareggio si è chiuso con l’approvazione del rendiconto 2025 e soprattutto la variazione di bilancio con 13 voti a favore, 5 contrari e 1 astenuto.

Un ultimo consiglio dove il sindaco uscente – che non si ricandiderà – ha lasciato con un iniziale saluto accorato dove ha ringraziato città e consiglieri comunali. Poi ha parlato del rendiconto. “Restituiamo un bilancio che in sintesi riporta un avanzo di circa 1 milione e 300mila euro – ha spiegato il sindaco – Un bilancio prudente dove abbiamo accantonato il possibile per evitare problemi futuri”.

I residui di bilancio vedrebbero “quelli attivi essere di più di quelli passivi con quest’ultimi che si aggirano su circa 20 milioni di euro” come precisato da Del Ghingaro che ha sottolineato anche l’accantonamento al fondi crediti di dubbia esigibilità pari a circa “77 milioni”.

Una spiegazione che ha trovato subito pronta risposta da parte dell’opposizione. “Non è l’avanzo il punto centrale – dichiara Dario Rossi, capogruppo del Partito Democratico – ma la qualità del bilancio. E quella si misura soprattutto sui residui. Quando parliamo di milioni di euro di crediti difficili da riscuotere, spesso vecchi e in parte inesigibili, siamo davanti a un problema strutturale. È lì che si nascondono le criticità vere”. Criticità che andrebbero, secondo Rossi, ad incidere “sulla capacità di programmare il futuro”.

Oltre al rendiconto è stata approvata anche la variazione di bilancio che vede un investimento di 2 milioni di euro destinato alla riqualificazione dell’immobile Erp situato tra Via della Vetraria e l’Aurelia, 375mila per i centri estivi destinati alla fascia 0-6 anni, e un ampliamento del servizio di trasporto scolastico che, da ottobre 2026, vedrà i pulmini comunali servire cinque plessi scolastici rispetto agli attuali tre.

A fine consiglio, la maggioranza si è scagliata contro chi ha votato contro. “Chi ha votato contro si è opposto non solo al bilancio nel suo complesso – sostengono – ma anche a interventi concreti, utili e immediatamente percepibili da famiglie, studenti, lavoratori e imprese”.

Tra i contrari, Maria Domenica Pacchini, ex segretaria comunale della Lega. “Il mio voto contrario è dovuto ad una visione politica diversa di come le risorse sarebbero potute essere impiegate – precisa Pacchini – ma il mio appunto è rivolto ad un aspetto più partecipativo, di presenza fisica nella comunità, che a detta dei cittadini e degli operatori economici è mancata. Quante volte il sindaco ha camminato per la città? Quante volte ha incontrato e ascoltato i cittadini in presenza?”

Domande alle quali se ne aggiungono due della coalizione di centrosinistra. “La variazione di bilancio approvata – dicono dalla coalizione – conferma ciò che denunciamo da tempo: quando l’amministrazione vuole, le risorse si trovano. Parliamo di quasi 6 milioni di euro di nuove entrate, in gran parte derivanti da maggiore pressione fiscale e recupero di tributi. Un dato che impone una riflessione seria: perché queste risorse non sono state utilizzate prima per rispondere ai bisogni reali della città? Dopo anni di richieste arrivano finalmente 375 mila euro per i centri estivi. Nel frattempo restano irrisolti nodi fondamentali: nessuna strategia strutturale sugli alloggi di risulta, interventi sulla casa legati soprattutto a mutui o fondi vincolati, servizi educativi sostenuti in ritardo e senza continuità. E soprattutto resta senza risposta una domanda precisa: dove sono i 18 milioni annunciati per il Vasco Zappelli?”

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