Vietato chiamarla Festa della Birra, Pellegrini: “Quale paranoico pensa di cambiare nome?”

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CAMAIORE – “Siamo alla frutta, oggi ho ricevuto notizia che il consorzio di promozione turistica manda questa mail a dir poco ridicola: “a seguito dell’incontro di ieri con il SERT (Servizio Dipendenze Patologiche) per la manifestazione Camaiore Bierfest che si terrà il 1-2 agosto a Camaiore centro storico vi comunichiamo che ci è stato proposto di cambiare il titolo dell’evento. La necessità di cambiare il nome è dovuto alla firma del protocollo per la prevenzione delle dipendenze dalle sostanze psicoattive come l’alcol che il Comune di Camaiore ha firmato insieme agli altri comuni della Versilia. Nel protocollo si sottolinea l’importanza di invitare a un divertimento sicuro che non incentivi l’uso di alcol, che si ispiri al motto “divertimento – alcol” e che eviti l’associazione divertimento-alcol e quindi “birra”e “Festa”. A nostro avviso è possibile cambiare il nome dell’evento senza danneggiarne la pubblicità e la comunicazione”. Ad informare la nostra redazione è Fabrizio Pellegrini, di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale di Camaiore
“Ora mi chiedo – aggiunge –  quale paranoico cambia il nome ad una FESTA DELLA BIRRA per non associare il divertimento all’alcol?? Cioè secondo loro chi viene ad una eventuale festa del luppolo come vorrebbero chiamarla viene per bere roba non alcolica?? Allora o si fa i bigotti e allora facciamo la festa dell’aranciata o della coca cola, non è che cambiando nome riduciamo la gradazione alcolica e allora invece di sparare stupidaggini che “festa della birra” sia, magari con l’avvertimento di consumare in modo moderato e allestendo un servizio navetta che eviti alla gente di venire con mezzi propri. Siamo inoltre venuti a conoscenza che ieri il comune ha deliberato anche per quest’anno di fare il “festival Gaber”, altri 100.000 e passa euro buttati nel fosso, chiediamo all’amministrazione di smettere di organizzare inutili feste della canzonetta che non portano nessun guadagno ai cittadini ne alle attività commerciali della zona per il solo gusto di buttare soldi, ma di occuparsi di più del territorio e di sistemare gli asfalti delle strade ormai diventate mulattiere. Questa nuova stagione non smette più di sorprenderci.”

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