Sono stati oltre 6.400 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco nel 2025 a Livorno e provincia, è questo il dato reso noto nei giorni scorsi in occasione della cerimonia per la ricorrenza della fondazione del corpo (27 febbraio 1939). Alla cerimonia hanno preso parte il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi e le principali autorità civili, religiose e militari della provincia. A fare gli onori di casa il comandante, ingegner Pietro Vincenzo Raschillà, che ha ripercorso i valori fondanti del Corpo, ricordando il passaggio storico dai Civici Pompieri al Corpo Nazionale e restituendo infine il bilancio dell’attività 2025.
Ad essere precisi infatti nel periodo che va dal 1 gennaio al 31 dicembre 2025 i Vigili del Fuoco di Livorno hanno effettuato ben 6483 interventi in tutta la provincia. Di questi, 3.524 sono stati gestiti dalla sede centrale di Livorno, 993 dal distaccamento di Piombino, 1.064 da Cecina, 686 da Portoferraio. A questi si aggiungono 61 interventi del distaccamento nautico del porto di Livorno, 34 del nucleo sommozzatori, 41 del distaccamento volontario di Collesalvetti, 39 di Campo nell’Elba e 41 di Capraia.
Ma per quanto intervenire in occasione degli incendi sia la mansione principale dei Vigili del Fuoco è che bene anche evitare che certe situazioni si vengano a creare, per questo nel 2025 è cresciuta anche l’attività ispettiva in materia di prevenzione incendi, con 117 controlli effettuati in attività civili, artigianali, industriali e locali di pubblico spettacolo.
Fra gli episodi più drammatici del 2025 ricordiamo soprattutto le alluvioni che hanno colpito l’isola d’Elba e a cui è stata riservata particolare attenzione nel corso della cerimonia. Per l’alluvione del 13 febbraio a Portoferraio, infatti, il Capo del Dipartimento ha encomiato Gabriele Salvadori, Alessio Ferrini, Emmanuel Guillermo Pratelli Rodriguez, Sauro Mazzei e Giacomo Giannini, che salvarono 25 persone rimaste bloccate nelle auto e altre 12, tra cui 9 minori, da una scuola di danza invasa da due metri d’acqua.
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