Dopo la violenza sessuale avvenuta a Pescia, in provincia di Pistoia, la Lega torna a chiedere l’introduzione della castrazione chimica per gli autori di reati sessuali contro le donne. A intervenire sono le parlamentari Elisa Montemagni e Tiziana Nisini, secondo cui il grave episodio ripropone “con forza la necessità d’introdurre la possibilità della castrazione chimica” per chi commette questo tipo di reati.
Le due esponenti della Lega sottolineano inoltre che il presunto responsabile sarebbe recidivo e auspicano che, qualora le accuse venissero confermate, non siano applicati sconti di pena e venga inflitta una condanna severa. “L’autore ha scatenato una ferocia inaudita contro una persona inerme che ha addirittura potenzialmente rischiato la vita”, affermano Montemagni e Nisini.
Da qui la richiesta di considerare la castrazione chimica come “un metodo efficace” per impedire il ripetersi di episodi analoghi. Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono gli accertamenti sulla violenza avvenuta a Pescia e sulla posizione del presunto responsabile.



