Virgo Fidelis, a Lucca la celebrazione della patrona dei Carabinieri

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LUCCA – La Chiesa di San Paolino di Lucca ha visto riuniti i Carabinieri per la celebrazione della Patrona dell’Arma, Maria “Virgo Fidelis”. La solenne  Cerimonia religiosa è stata presieduta dall’Arcivescovo di Lucca, Monsignor Italo Castellani, assistito da Don Lucio Malanca e da Don Piero Malvaldi. Presenti il Prefetto di Lucca, Dottoressa Maria Laura Simonetti, il Sindaco di Lucca, Prof. Alessandro Tambellini, il Questore di Lucca, Dott. Vito Montaruli, il Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Battistini, il Comandante della Capitaneria di Porto di Viareggio, Capitano di Fregata, Dott. Giovanni Calvelli, il Direttore della Casa Circondariale di Lucca, Dott. Francesco Ruello, il Presidente della Confcommercio, Ademaro Cordoni, il Presidente della Confartigianato, Roberto Favilla, i Sindaci della Piana di Lucca, e tanti rappresentanti delle altre Autorità civili e militari.

La solenne celebrazione, accompagnata dalla Corale Polifonica di Forte dei Marmi che ha intonato i canti religiosi, ha visto presenti tutte le Sezioni dell’Associazione Carabinieri in Congedo e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Provincia di Lucca. Al termine, dopo la lettura della “Preghiera del Carabiniere”, il Comandante Provinciale ha rivolto un saluto agli intervenutii rievocando la battaglia di Culqualber e ricordando la ricorrenza della giornata dell’Orfano.

Nel pomeriggio, analoghe cerimonie svolte a Viareggio e  a Castelnuovo di Garfagnana, hanno visto unirsi ai Carabinieri operanti in Versilia, nella media valle ed in Garfagnana i rispettivi Sindaci e le autorità locali.

TESTO DELL’INTERVENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE

Eccellenza Reverendissima, quale Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lucca, incarico assunto da poche settimane, come da Lei ricordato,  a nome personale e di tutti i Carabinieri di questa Provincia, La ringrazio per aver accettato l’invito a  presiedere la solenne celebrazione dell’Eucarestia in occasione della ricorrenza della Patrona dell’Arma dei Carabinieri, Maria “Virgo Fidelis”.

Sig. Prefetto, Sig. Sindaco, Sig. Questore, Sig. Presidente del Consiglio, Autorità civili e militari, presenti e rappresentati, gentili ospiti, un corale grazie per aver voluto testimoniare, con la Loro presenza, la vicinanza all’Arma dei Carabinieri.

Un saluto ai colleghi delle altre forze di Polizia, a competenza generale e locale, qui presenti, a tutti i Carabinieri non più in servizio attivo, partecipi numerosi con i labari delle Sezioni di appartenenza ed ai  Colleghi delle Forze Armate, ampiamente rappresentati dalle Sezioni delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, alla rappresentanza militare

Un pensiero  a quanti sono caduti nell’adempimento del dovere. Ai loro congiunti il mio più caro saluto. L’Arma vi rimane sempre vicina, con affetto ed attenzione.

Oggi, con la Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, ricorre il 76° anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa.

Per quel fatto d’Armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare, con la seguente motivazione:

“Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa dell’impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze, che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi, contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell’intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per l’ultima volta in terra d’Africa, la vittoria delle nostre armi.

Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa, impari lotta corpo a corpo, nella quale Comandante e Carabinieri, fusi in un sol eroico blocco, simbolo delle virtu’ italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell’Arma. Culqualber – Africa Orientale, agosto – novembre 1941”.

Quei caduti sono andati a far parte della folta schiera di Carabinieri, che in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, noi vogliamo rendere Onore.

Nel concludere, mi preme ricordare che oggi si celebra anche la Giornata dell’Orfano ed è proprio agli Orfani, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, a cui vogliamo rivolgere il nostro più sentito pensiero.

Viva l’Italia

Viva l’Arma dei Carabinieri

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