Viva Viareggio Viva critica le divisioni interne del Pd

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VIAREGGIO – Le dinamiche della politica sono scellerate, avulse dalla realtà, dalla vita reale.  A sostenerlo è la lista civica Viva Viareggio Viva che non si riconosce nelle diatribe interne al Partito democratico, anzi considera i pronunciamenti di esponenti noti e meno noti di questa forza politica sulle dimissioni o meno del sindaco, completamente deleteri: “Non stiamo parlando di una legittima opposizione, sostengono gli esponenti di VVV, ma del più grande partito della maggioranza che non riesce a ritrovare un’unità di intenti. Il Pd è palesemente diviso e lo è stato fin dall’inizio, da quando i suoi consiglieri comunali non votarono compatti il presidente del Consiglio comunale, e poi a seguire. Con una città in dissesto economico, insistiamo, il problema non può essere il nome dell’assessore, gli sbagli del sindaco, la corrente interna che non ha partecipato neppure alla campagna elettorale o alla stesura del programma e adesso invoca il commissariamento. Forse perché quella chiarezza sugli errori del passato non venga mai compiuta? Non vogliamo abbassarci alla caccia alle streghe e non è con la caccia alle streghe che si risolleverà la città. Anche l’atteggiamento scarsamente costruttivo di Sel ci sorprende , dopo una campagna elettorale comune, un programma comune. Tutto il problema è nella persona del sindaco, lo stesso sindaco che è uscito democraticamente dalle primarie di coalizione a cui anche Sel partecipò con un proprio candidato? Ma allora potevano andarsene fin da subito, invece la sostituzione di un proprio assessore ha scatenato un dissenso continuo e a volte inspiegabile (vedi Tasi). Comunque chi è pronto a considerare il commissariamento anche politico, oltre quello economico che dovremo sopportare con il dissesto, un bene per la città in tutta coscienza, alzi la mano, e magari lo motivi con vantaggi reali che ne verrebbero ai cittadini, e non con il solito e inutile refrain ‘ il sindaco deve dimettersi’. Con i giochetti politici e personalistici non si va da nessuna parte, la vecchia politica ‘tu non hai voluto me o i miei amici in lista e io te la faccio pagare’, ‘hai mandato via il mio assessore senza consultarmi e ti giuro odio eterno’, non è più quella giusta. La gente comune è stufa e non comprende. Noi siamo convinti che anche i partiti dovrebbero tenerne conto”.

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