Voragine sul Lungarno Torrigiani: Firenze studia un piano di evacuazione per i cittadini

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FIRENZE (di Chiara Bini) – Un piano di evacuazione in caso di allarme per mettere in salvo le famiglie che vivono sul Lungarno Torrigiani: questo è il progetto cui si sta dedicando la Protezione Civile di Firenze con la collaborazione dell’intero Comune. Dopo l’improvviso crollo del pavimento stradale, che all’alba dello scorso 25 maggio ha sconvolto l’intera città (e procurato non poco imbarazzo a Palazzo Vecchio), si corre ai ripari, nel tentativo di dare sicurezza agli abitanti di una zona mai così critica.

Gli esperti del Dipartimento di Geologia dell’Università di Firenze, capeggiati dal Prof. Nicola Casagli, da quasi un mese monitorano la stabilità di Lungarno Torrigiani, grazie a un complesso sistema di radar e a una stazione robotizzata, che registrano costantemente i movimenti dei muri e del terreno. Da quando si è aperta la voragine, assicurano, non si sono più verificati spostamenti o variazioni significative. la zona è sicura.

Nonostante una simile garanzia, Giunta e Consiglio comunale non vogliono correre ulteriori rischi e hanno deciso di anteporre la sicurezza dei cittadini. Un totale di 22 persone, divise in 10 palazzi e 12 nuclei familiari; tra queste anche bambini sotto ai 14 anni e anziani di oltre 70 anni, alcuni dei quali alla soglia dei 90 e che abitano da soli.

Nel caso in cui dovesse verificarsi un’emergenza, tutte queste persone saranno trasferite presso l’Istituto Comprensivo Lavagnini Pieraccini, che può ospitare un massimo di 58 individui, e presso il quale saranno accolte da volontari che avranno anche un ruolo informativo. Le modalità di spostamento degli abitanti dalle proprie case saranno valutate in base all’effettivo rischio che si presenterà: qualora venisse registrata un’anomalia significativa da parte del team del Prof. Casagli, il sindaco Nardella sarà il primo a essere informato e a lui spetterà il compito di riunire il comitato d’emergenza e stabilire le procedure più appropriate, in base ai protocolli stabiliti.

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