Welfare Aziendale di Distretto: tavola rotonda sulla nautica

VIAREGGIO – «Coniugare produttività, bellezza e benessere è il progetto che dobbiamo sviluppare insieme». Questo il concetto intorno al quale ruota l’idea proposta agli operatori economici del Distretto della Nautica nel corso della tavola rotonda sul tema: WELFARE AZIENDALE, PROSPETTIVE E OPPORTUNITA’ PER IL DISTRETTO NAUTICO che si è tenuta sabato 12 maggio nell’ambito del Versilia Yachting Rendez-vous.

Erano presenti l’assessore al Welfare del Comune di Viareggio Gabriele Tomei, Vincenzo Poerio, amministratore delegato e presidente del Distretto della Nautica e della Portualità Toscana, il direttore di Navigo Pietro Angelini e la presidente Nazionale di Legacoopsociali Eleonora Vanni.

Il Distretto Tecnologico della Nautica e della Portualità, organismo formalmente costituito nel 2015 e dalla sua origine guidato da Navigo srl, è uno tra i poli di innovazione più grandi e attivi d’Italia con oltre 200 imprese, 11 centri di competenza e servizi, 20 organismi di ricerca e 39 infrastrutture di ricerca industriale e trasferimento tecnologico.

Il Distretto è un sistema produttivo: al tempo stesso però è anche una comunità di persone, lavoratori e residenti, la cui sicurezza e il cui benessere rappresenta un valore da difendere e da promuovere. Durante la Tavola Rotonda l’assessore Tomei ha lanciato la proposta di saldare queste sue due anime e di avviare tra imprese, lavoratori, organizzazioni del terzo settore e enti locali un percorso che porti alla sottoscrizione di un Patto Territoriale per un Welfare Aziendale di Distretto finalizzato a rafforzare la coesione sociale del territorio e, al tempo stesso, a stimolare la generazione di nuovi e innovativi servizi alla persona.

Il Welfare Aziendale di Distretto è uno strumento di incentivazione fiscale introdotto dalla Legge di Stabilità 2016 e che consente di redistribuire ai lavoratori ed ai loro familiari parte degli utili aziendali sotto forma di benefit o di prestazioni di tipo previdenziale (es. assicurazioni complementari), assistenziale (es. assistenza domiciliare), educativo (es. centri estivi per minori) o ricreativo (es. palestre).

Nelle realtà in cui questo strumento è stato sperimentato, si sono generati importanti flussi monetari aggiuntivi rispetto ai salari i lavoratori hanno utilizzato per promuovere il benessere e migliorare della qualità della vita propria e delle proprie famiglie, offrendo al contempo un nuovo spazio di mercato per le imprese sociali locali che forniscono questi servizi.

«L’intesa strategica tra cantieri navali, lavoratori e imprese sociali offre al sistema pubblico uno strumento straordinario di potenziamento delle politiche di welfare locale – spiega l’assessore Gabriele Tomei -. Anche a Viareggio vogliamo stimolare l’attivazione di questo circuito virtuoso, utilizzando fondi di origine aziendale per costruire una filiera del benessere a km 0 per tutta la comunità dei lavoratori e dei residenti che sia complementare e integrativa rispetto a quanto già sta facendo e che continuerà a fare il sistema pubblico».

«Entro l’estate – conclude – il Comune si impegna a convocare tutti i soggetti interessati per la firma del Patto Territoriale in cui formalizzeremo l’intesa sugli indirizzi e sulle caratteristiche del percorso da fare. Il tutto, ovviamente, in sinergia con i percorsi di sviluppo industriale previsti da Regione Toscana e ove possibile con la collaborazione trasversale con gli altri distretti tecnologici toscani».