Oltre 30 opere – tra arredi urbani in marmo, sedute collettive, sistemi di illuminazione, installazioni, dispositivi di sosta e infrastrutture leggere – firmate da designer internazionali e realizzate con il supporto delle aziende del territorio, ridisegnano il centro storico di Carrara, dando vita a una nuova geografia urbana destinata a diventare patrimonio stabile.
È White Carrara, manifestazione che celebra la sua decima edizione con il titolo “Design Lives in the City”, in programma dal 5 giugno al 30 agosto, sotto la direzione artistica di Domenico Raimondi. La manifestazione si configura come una mostra urbana a cielo aperto e, al tempo stesso, come un intervento concreto e permanente sul tessuto cittadino. Promossa dal Comune di Carrara, Città Creativa UNESCO e Capitale Toscana dell’arte contemporanea 2026, la manifestazione è sostenuta da istituzioni, associazioni di categoria e realtà produttive, confermandosi come piattaforma internazionale dedicata al dialogo tra marmo, design e innovazione. Dopo le edizioni 2024 (“Design is Back”) e 2025 (“Design Here and Now”), la decima edizione segna un’evoluzione decisiva: da evento espositivo a progetto diffuso e permanente. Il design diventa così strumento di trasformazione urbana, capace di migliorare la qualità degli spazi pubblici e l’esperienza quotidiana della città.
I progetti esplorano diverse direzioni: dal riuso del marmo in sedute stratificate che rendono visibile il processo produttivo, a installazioni organiche che ridefiniscono lo spazio come luogo di relazione; fino a elementi funzionali reinterpretati come oggetti identitari, infrastrutture leggere integrate con tecnologie contemporanee e dispositivi esperienziali che attivano il rapporto tra corpo, materia e spazio.
«Dopo aver celebrato lo stile italiano e il know how carrarese, abbiamo voluto approfondire il concetto di dialogo tra passato e futuro portando i creativi contemporanei nei laboratori dove si tramanda la tradizione millenaria della lavorazione del marmo. In questo modo sono state realizzate opere inedite che per la maggior parte resteranno poi sul territorio»
Il progetto rafforza la filiera locale e la collaborazione tra designer e imprese carraresi, valorizzando il marmo come materiale contemporaneo e strategico. White Carrara 2026 non è solo una celebrazione, ma un nuovo punto di partenza: una visione internazionale che trasforma la città in museo diffuso, laboratorio di innovazione e spazio condiviso.
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