La Toscana è prima per numero di investimenti effettuati e seconda, dopo il Veneto, per l’ammontare del credito d’imposta complessivo 2025 riconosciuto alle imprese che rientrano nel suo perimetro.
È il bilancio della Zona logistica semplificata (Zls) della Toscana, istituita circa un anno e mezzo fa, che emerge dai dati comunicati alla Regione dal Dipartimento per le politiche di coesione della presidenza del Consiglio dei ministri.
Ma cosa è la Zls? La Zona logistica semplificata, composta dalle aree portuali e da altre aree che con le prime presentano un nesso economico funzionale, nasce per portare vantaggi agli operatori dei territori coinvolti, semplificare le procedure amministrative e favorire lo sviluppo delle infrastrutture logistiche e produttive.
Nel dettaglio, sono 25 in totale le società, tra micro, piccole, medie e grandi imprese, che operano nei territori rientranti nella Zls Toscana. Si attesta invece a poco più di 5 milioni di euro (5.051.717) l’importo del credito d’imposta 2025, su un totale di investimenti pari a 21,1 milioni di euro.
Esprimono soddisfazione il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha la delega per la Zls Toscana e ne presiede il Comitato d’indirizzo. Il dato del credito d’imposta, sottolineano, “costituisce certamente un segnale molto positivo per gli investimenti”. Si tratta del 39% delle risorse complessivamente richieste dalle Regioni Zls, un risultato che dimostra la bontà della strada intrapresa e dell’intenso lavoro di squadra tra uffici regionali, Comuni e Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale e del Mar Ligure Orientale.
Nell’occasione, Giani e Nardini ricordano che dallo scorso 30 marzo le imprese possono presentare le domande per l’Autorizzazione unica della Zls della Toscana, un passaggio chiave per accelerare ulteriormente gli investimenti e la crescita del territorio.




