Il progetto “Shift”, finanziato dall’Ue con 10 milioni di euro, punta a sfruttare fluidi oltre i 400°C. Enel protagonista del meeting tecnico nel cuore geotermico della provincia di Pisa.
Nella giornata di ieri, mercoledì 20 maggio, Larderello (PI) ha ufficialmente aperto le porte alla nuova frontiera dell’energia rinnovabile. Nel cuore della “Valle del Diavolo”, Enel ha infatti ospitato il Kick-off Meeting tecnico di Shift (SuperHot geothermal – Integrated demonstration and Flow Testing), il programma internazionale che mira a rivoluzionare lo sfruttamento del calore terrestre.
L’incontro fa seguitoi successi del precedente progetto Descramble, dove Enel, in qualità di capofila, ha già testato tecnologie capaci di resistere a temperature record di 515°C, tra le più alte mai registrate al mondo.
Il progetto Shift, guidato da Reykjavík Energy e sostenuto da un partenariato di 17 enti europei, dispone di un budget complessivo di 28 milioni di euro (di cui 10 milioni da Horizon Europe). L’obiettivo è ambizioso: estrarre energia da fluidi geotermici a temperature superiori ai 400°C attraverso pozzi molto più profondi di quelli attuali.
Questa tecnologia “superhot” permetterebbe di moltiplicare la potenza energetica di ogni singolo pozzo, avvicinando la geotermia non convenzionale alla fase di commercializzazione su larga scala.
Pisa e la sua provincia saranno centrali da questo punto di vista, il know-how tecnico verrà infatti perfezionato tra i laboratori e le centrali di Pisa e Larderello, mentre le prove sul campo inizieranno nel nord Europa..
Il contributo di Enel a questo progetto europeo si basa sulla secolare esperienza maturata nel territorio toscano. Il complesso geotermico che fa capo a Larderello è, infatti, il più antico e innovativo al mondo.
Sono ben 34 infatti le centrali attive tra le province di Pisa, Siena e Grosseto, per un totale di 6 miliardi di kWh prodotti ogni anno (coprono il 33% del fabbisogno elettrico della Toscana) e 13.000 utenti serviti dal teleriscaldamento.
Con il progetto Shift, l’area di Larderello e la provincia di Pisa si confermano non solo come un distretto industriale storico, ma come il laboratorio a cielo aperto dove si scrive il futuro della transizione energetica globale.



