Pisa torna a essere il centro del dibattito sull’innovazione digitale con la sedicesima edizione di Internet Festival – Forme di Futuro, in programma dall’8 all’11 ottobre. La manifestazione, tra i principali appuntamenti italiani dedicati al rapporto tra tecnologia e società, porterà in città per quattro giorni esperti, ricercatori, professionisti e ospiti internazionali chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni che stanno cambiando il presente e il futuro.
L’edizione 2026 è stata presentata a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessora regionale all’Istruzione e all’Internet Festival Alessandra Nardini.
Il filo conduttore scelto quest’anno è #saggezza, intesa come una bussola per affrontare le grandi trasformazioni tecnologiche con uno sguardo non soltanto rivolto alle possibilità offerte dall’innovazione, ma anche alle conseguenze sociali, etiche e umane delle nuove tecnologie.
Intelligenza artificiale, robotica, cybersecurity, guerra tecnologica, lavoro, diritti e sostenibilità saranno alcuni dei temi al centro del programma. La domanda che attraverserà i quattro giorni del Festival riguarda infatti non solo ciò che la tecnologia è in grado di fare, ma anche la direzione che la società vuole darle.
Pisa si trasformerà così in un laboratorio diffuso, con oltre dieci sedi e decine di appuntamenti organizzati lungo sette percorsi tematici. Si parlerà di società, diritti ed etica, ricerca, dati e sicurezza, cultura, media e intrattenimento, pubblica amministrazione, economia, impresa e lavoro, green tech, sostenibilità e benessere. A questi si aggiungeranno i T-Tour, dedicati alla formazione e alla scoperta delle tecnologie.
Anche la Regione Toscana avrà un ruolo centrale nel programma, con numerosi appuntamenti che vedranno coinvolti, oltre al presidente Giani e all’assessora Nardini, anche gli assessori Alberto Lenzi e Filippo Boni.
Tra gli argomenti più rilevanti dell’edizione 2026 ci sarà il rapporto tra intelligenza artificiale, conflitti armati e geopolitica. Un tema che sarà affrontato anche con la partecipazione della presidente di Emergency Rossella Miccio e del docente e ricercatore Dino Pedreschi.
Ampio spazio sarà dedicato anche all’umanesimo digitale, con una riflessione sull’enciclica Magnifica Humanitas e sul rapporto tra pensiero umanistico e ricerca scientifica. Nell’area SmartLaw si discuterà invece delle tutele per cittadine e cittadini nell’epoca dell’AI Act e della sovranità dei dati.
Il programma guarda anche alle questioni legate all’inclusione e alla rappresentazione. Tra gli appuntamenti dedicati a questi temi ci sarà quello sul data feminism, con una riflessione sulle mappe del potere e sulla decostruzione degli stereotipi di genere insieme a Donata Columbro, Vera Gheno e Donatella Di Cesare.
Il mondo dell’impresa e del lavoro sarà chiamato a interrogarsi sull’impatto degli algoritmi sulla comunicazione e sul marketing e, più in generale, sul rapporto tra tecnologie digitali e vita quotidiana. Tra gli argomenti affrontati anche quello del digital detox, con Cosimo Accoto e Alessio Carciofi.
Internet Festival porterà la riflessione sulla tecnologia anche in luoghi e contesti nei quali la connessione digitale non rappresenta il tema principale. Venerdì 9 ottobre sarà infatti dedicato anche al mondo del carcere, con due appuntamenti incentrati sulle relazioni e sul cambiamento.
Alle 17 il Festival entrerà nella Casa Circondariale Don Bosco per la rappresentazione di “Lisistrata” di Aristofane, interpretata dalle attrici e dagli attori detenuti della Scuola di Teatro Don Bosco. Lo spettacolo è prodotto da I Sacchi di Sabbia con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, della Fondazione Pisa e di Internet Festival.
Tra le esperienze che permetteranno di vedere concretamente alcune delle frontiere dell’innovazione ci sarà anche la robotica empatica, con l’umanoide Abel al Cinema Arsenale. Il programma comprenderà inoltre tecnologie wearable dedicate al superamento delle disabilità vocali e motorie, approfondimenti sulla fisica quantistica, la residenza artistica europea Data Conversations e una proposta musicale con la colonna sonora dal vivo guidata da Daoud e il dj-set di SARAFINE.
Il 2026 rappresenta inoltre un’edizione particolare per il legame tra Pisa e la storia di Internet. Sono infatti trascorsi 40 anni dal primo collegamento dall’Italia alla Rete globale, realizzato proprio da Pisa il 30 aprile 1986.
«Quella di quest’anno di Internet Festival è un’edizione importante, perché ricorrono i 40 anni dal momento in cui proprio da Pisa è partito il primo collegamento dall’Italia alla Rete globale», ha ricordato il presidente della Regione Eugenio Giani, sottolineando come da allora Internet abbia trasformato profondamente il Paese e il mondo.
Secondo Giani, il tema della #Saggezza richiama la necessità di orientare l’innovazione verso etica, inclusione e democrazia. Il presidente ha inoltre ricordato le politiche regionali sulla cittadinanza digitale e il diritto alla connettività, oltre alla legge regionale sull’uso etico dell’intelligenza artificiale.
«Contro i pericoli denunciati di derive dell’intelligenza artificiale è su questo punto che occorre continuare a lavorare», ha concluso Giani, richiamando la centralità della persona nel rapporto con le tecnologie digitali.
Per Alessandra Nardini, assessora regionale all’Istruzione con delega all’Internet Festival, la scelta della parola “Saggezza” nasce dalla necessità di accompagnare le grandi innovazioni scientifiche e tecnologiche con una riflessione sul loro utilizzo e sulle conseguenze che possono produrre.
«Dobbiamo chiederci chi decide la direzione e le regole e, a mio avviso, anche affermare che il pubblico deve avere e dovrà avere un ruolo determinante», ha affermato Nardini, sottolineando l’importanza di coniugare intelligenza umana e intelligenza artificiale e di governare i cambiamenti tecnologici.
L’assessora ha inoltre richiamato il tema del lavoro e delle disuguaglianze, evidenziando la necessità di accompagnare l’innovazione affinché possa contribuire a migliorare la qualità della vita senza lasciare indietro le persone più fragili.
La Regione Toscana, ha ricordato Nardini, ha inserito questi temi all’interno di una legge dedicata all’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale, ai diritti digitali, alla tutela dei minori e alla formazione. Un percorso che, secondo l’assessora, si inserisce nel quadro dell’AI Act europeo e della raccomandazione Unesco.
Il tema dell’umanesimo digitale sarà inoltre al centro di un panel in programma sabato 10 ottobre al centro congressi Le Benedettine. Al centro della discussione ci sarà il rapporto tra persone, tecnologia, democrazia e libertà individuali.
Con la sedicesima edizione, Internet Festival conferma così la sua formula di laboratorio aperto sulla trasformazione digitale: non soltanto tecnologia e innovazione, ma anche cultura, diritti, lavoro, ambiente e relazioni sociali. Un confronto che, ancora una volta, parte da Pisa per interrogarsi sulle sfide che attendono la società nei prossimi anni.



