Presidio antispecista all’ippodromo

L’amore fra l’ippica e Livorno è cosa nota, basti pensare ad uno dei più grandi ambasciatori della livornesità Max Allegri e al suo legame con il settore. Tuttavia è una passione è una passione che continua a dividere l’opinione pubblica.

In occasione dell’81esima edizione della Coppa del Mare, l’appuntamento più partecipato della stagione al Caprilli, il Gruppo Antispecista Livornese ha promosso un presidio di protesta a partire dalle 18 di venerdì 14 agosto, proprio davanti all’ingresso della struttura.

La manifestazione nasce per contrastare quello che gli attivisti definiscono uno sfruttamento sistematico degli animali, ridotti a strumenti di profitto all’interno di un modello economico sostenuto da fondi pubblici.

Attraverso una nota ufficiale, gli organizzatori della protesta hanno invitato la cittadinanza a una partecipazione massiccia per manifestare contro lo svolgimento delle corse e sollevare dubbi sull’impiego delle risorse pubbliche.

Sollecitato sul tema, il sindaco di Livorno Luca Salvetti ha ribadito il rispetto per la libertà di espressione e di manifestazione, difendendo al contempo gli standard di tutela garantiti all’interno della struttura

“E’ perfettamente lecito che tutti esprimano la propria opinione e abbiano la libertà di manifestare – ha precisato Salvetti -. Come hanno più volte spiegato gli esperti, però, i cavalli impegnati in questo sport vivono in condizioni nettamente migliori rispetto ad altri. Stiamo parlando di cavalli super curati e controllati”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Emiliano Piccioni, direttore di Alfea, la società che gestisce le attività dell’impianto, sottolineando la natura statale del settore e la disponibilità al confronto.

“L’ippica è un’attività incentivata dallo Stato, quindi a chi protesta suggerisco di andare a parlare con loro. Dall’altra parte noi siamo apertissimi al dialogo per cercare di capire insieme come poter migliorare le condizioni di vita dei cavalli. In questo senso l’Amministrazione ha già fatto un grandissimo lavoro con la realizzazione della nuova pista, che limita moltissimo il rischio di infortuni per i cavalli”.

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