Sagra della Porchetta, a Monte San Savino la 62ª edizione

Torna dal 9 al 13 settembre nel centro storico di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, la Sagra della Porchetta, uno degli appuntamenti più attesi di metà settembre in Valdichiana aretina. La manifestazione, giunta alla sua 62ª edizione, è stata presentata a Firenze, a Palazzo Bastogi, sede del Consiglio regionale della Toscana.

Al centro della festa ci sarà ancora una volta la porchetta di Monte San Savino, prodotto tipico del territorio preparato secondo una tradizione che affonda le proprie radici nella storia gastronomica locale. La ricetta prevede la cottura nei forni a legna e l’utilizzo di diverse spezie, tra cui il finocchio selvatico, elemento che contribuisce a conferire alla porchetta il suo caratteristico aroma e il suo sapore inconfondibile.

La Sagra della Porchetta coinvolgerà per cinque giorni l’intero centro storico del borgo aretino, trasformandolo in un punto di incontro per residenti e visitatori. Una festa popolare che negli anni è diventata anche uno strumento di promozione delle produzioni agroalimentari e delle tradizioni della Valdichiana.

Ad aprire la presentazione della manifestazione è stata la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, che ha lanciato una proposta destinata ad alimentare il dibattito sul futuro della specialità gastronomica savinese: avviare il percorso per il riconoscimento della Denominazione di origine protetta, la Dop, per la porchetta di Monte San Savino.

«Sarebbe molto bello se dall’Assemblea legislativa toscana partisse il percorso per il riconoscimento alla porchetta di Monte San Savino della Denominazione di origine protetta», ha dichiarato Saccardi, auspicando un lavoro condiviso per valorizzare ulteriormente un prodotto che rappresenta una vera eccellenza del territorio.

La presidente ha sottolineato anche il legame tra la produzione della porchetta e l’economia locale, evidenziando come le aziende del settore siano presenti da molti anni e abbiano un impatto significativo sul territorio. Secondo Saccardi, si tratta di una filiera capace di promuovere anche altre produzioni e di contribuire alla valorizzazione complessiva dell’area.

La Sagra rappresenta inoltre un appuntamento ormai consolidato per centinaia di persone che ogni anno raggiungono Monte San Savino per vivere l’atmosfera della festa e assaggiare la specialità locale. La stessa Saccardi ha ricordato il valore anche personale della tradizione, definendo il panino con la porchetta un appuntamento irrinunciabile quando si trova a passare da quelle parti.

Durante la presentazione è intervenuta anche la consigliera regionale Roberta Casini, che ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista gastronomico, ma anche per la capacità di raccontare l’identità della Valdichiana aretina.

«La Sagra della Porchetta di Monte San Savino non è soltanto un appuntamento ormai consolidato nelle tradizioni della Valdichiana aretina – ha spiegato Casini – ma la testimonianza concreta di prodotti gastronomici di eccellenza di un territorio vocato all’agroalimentare di alta qualità».

Secondo la consigliera, proprio il legame tra produzioni locali, cultura della comunità, agricoltura e turismo rappresenta uno degli elementi distintivi del territorio. Un patrimonio che si accompagna alla tutela del paesaggio e delle bellezze artistiche e architettoniche che caratterizzano i borghi della zona.

La Valdichiana aretina, infatti, è anche un paesaggio rurale storico riconosciuto a livello statale e ospita una comunità del cibo particolarmente attiva. In questo contesto, la Sagra della Porchetta diventa un’occasione per valorizzare una tradizione gastronomica e, allo stesso tempo, promuovere il territorio.

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