Il centrodestra fiorentino annuncia una presenza in città in occasione delle manifestazioni previste per domani, con l’obiettivo dichiarato di svolgere una sorta di «vigilanza attiva» attraverso militanti e rappresentanti istituzionali. L’iniziativa arriva mentre cresce la preoccupazione per il rischio di incidenti e danneggiamenti legati alle due manifestazioni annunciate sui social.
Ad annunciare la mobilitazione sono stati i rappresentanti dei tre principali partiti della coalizione, durante una conferenza stampa in piazza della Signoria. «Siamo estremamente preoccupati», ha dichiarato Marco Stella, coordinatore regionale di Forza Italia Toscana, spiegando che il centrodestra non intende restare lontano dal centro cittadino.
«Il centrodestra domani sarà in giro per la città, non si rinchiuderà da nessuna parte. Faremo una sorta di vigilanza attiva attraverso i nostri militanti e rappresentanti istituzionali», ha affermato Stella. L’obiettivo, nelle parole del coordinatore regionale di Fi, è evitare che accanto a chi partecipa legittimamente alla protesta possano esserci persone intenzionate a provocare disordini e danneggiamenti.
Stella ha rivolto anche un appello al Comune, chiedendo di rimuovere transenne e cartelli stradali e di presidiare i cantieri. Ai cittadini fiorentini ha invece chiesto di non farsi condizionare dalla preoccupazione: «Non chiudiamoci in casa».
Sulla possibilità di disordini è intervenuto anche Francesco Torselli, eurodeputato di Fratelli d’Italia e coordinatore fiorentino del partito. Torselli ha sottolineato che le manifestazioni studentesche, a suo giudizio, dovrebbero svolgersi a volto scoperto e nel rispetto di chi vive e lavora in città.
Il timore, ha aggiunto, è che alcuni esercizi commerciali del centro possano decidere di abbassare le serrande per paura di subire danni. Per questo Torselli ha annunciato che anche gli esponenti di Fratelli d’Italia saranno presenti in città, con l’intenzione di parlare con ambulanti, venditori e negozianti e illustrare loro i provvedimenti adottati dal Governo contro le manifestazioni violente.
A chiedere una linea rigorosa è stato infine Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega, che si aspetta dal sindaco di Firenze «fermezza e rigidità». Bussolin ha distinto il diritto a manifestare dalla possibilità che le proteste degenerino in episodi di violenza, sostenendo che la città non debba diventare teatro di disordini.



