“Se fosse una partita a scacchi direi che Giani ha appena fatto la mossa del cavallo. Adesso vedremo se sta preparando lo scacco a Palazzo Vecchio. Lo scacco al re, naturalmente. Con tutto il rispetto per la regina”. A dirlo è la capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale Angela Sirello che commenta i rapporti tra Eugenio Giani, presidente della Regione, e Sara Funaro, sindaca di Firenze. Rapporti che sono tesi da mesi. Dalla terza torre di Novoli al caso del cubo nero, dalle questioni generali urbanistiche all’ultima nomina di Marco Giorgetti – ex dg del Teatro della Toscana – come commissario di Fondazione Toscana Spettacolo.
Che ne pensa Sirello?
“La distanza tra Funaro e Giani è sempre più evidente”.
Come giudica le dichiarazioni della sindaca?
“Funaro ha sostanzialmente rivendicato che ognuno prende le proprie decisioni, ma politicamente non è proprio così. Giorgetti è stato fatto uscire anticipatamente dal Teatro della Toscana con un accordo che ha comportato anche oneri economici circa un anno e mezzo fa. Oggi Giani prende quello stesso Giorgetti, lo nomina commissario della Fondazione Toscana Spettacolo e lo definisce esperto e molto competente”.
C’è quindi una discrepanza di vedute?
“E’ così. D’altronde stesso partito, stesso professionista, due scelte opposte. Per me il messaggio politico è chiaro. Giani, con questa nomina, smentisce nei fatti la scelta fatta a Palazzo Vecchio e marca ancora di più la distanza da Funaro”.



