Sciopero Cgil in Toscana, corteo a Massa contro i Decreti Sicurezza

La Cgil Toscana è scesa in piazza a Massa per lo sciopero generale regionale contro i cosiddetti Pacchetti sicurezza e in solidarietà con le persone rinviate a giudizio dopo la manifestazione per la Palestina del 3 ottobre 2025. “Viviamo in un contesto gravissimo, segnato dalle disuguaglianze che stanno sempre più aumentando”, ha dichiarato Rossano Rossi, segretario generale della Cgil Toscana, alla partenza del corteo.

Rossi ha criticato anche le risorse destinate agli armamenti a scapito, secondo il sindacato, di sanità, trasporti e scuola, contestando le limitazioni al diritto di manifestare pacificamente. La prima udienza a carico dei manifestanti, inizialmente prevista per oggi, è stata rinviata a marzo 2027.

“Quella di oggi è una manifestazione non solo per esprimere solidarietà agli indagati, ma anche per denunciare quello che sta accadendo nel Paese”, ha affermato Nicola Del Vecchio, segretario generale della Cgil di Massa Carrara. Del Vecchio ha ribadito che manifestare è un diritto costituzionale e ha contestato l’accusa di blocco ferroviario, riferita a un ritardo di 52 minuti su due treni regionali durante la protesta dello scorso ottobre.

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