Nei giorni scorsi la comunità di Cecina è stata sconvolta da un drammatico episodio. La Procura della Repubblica di Livorno ha infatti aperto un fascicolo d’inchiesta per l’ipotesi di reato di infanticidio a seguito del decesso di un neonato, condotto dai genitori all’ospedale cittadino all’interno di un sacchetto nella giornata dello scorso giovedì 15 ottobre.
Data la delicatezza della situazione sulla vicenda vige il massimo riserbo gli agenti del Commissariato di Polizia di Cecina, coordinati dalla sostituto procuratore Ezia Mancusi, incaricata di chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
Stando alle testimonianze del personale sanitario, in base alle quali gli agenti stanno ricostruendo la vicenda, la madre, una donna di trent’anni originaria di Milano, impiegata stagionalmente in un esercizio della zona, avrebbe riferito ai medici di non essere a conoscenza dello stato di gravidanza. La trentenne avrebbe accusato forti dolori addominali scambiandoli inizialmente per i sintomi di un’indigestione, fino al momento del parto avvenuto nel bagno dell’abitazione in cui risiede con il compagno, anch’egli trentenne milanese.
Allertato il convivente dopo il parto improvviso, la coppia si è diretta in auto al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina, dove i sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte del piccolo. La donna si trova attualmente ricoverata nella struttura ospedaliera cecinese, sottoposta agli accertamenti clinici e al supporto psicologico.
Sicuramente maggiori informazioni in merito alla vicenda arriveranno in seguito all’esame autoptico sul piccolo, fissato per quest’oggi sabato 17 ottobre. Gli accertamenti peritali dovranno stabilire con precisione scientifica le cause e l’epoca del decesso, accertando in particolare se il bambino sia nato già privo di vita o se il decesso sia sopraggiunto nelle fasi immediatamente successive al parto.



