Forte dei Marmi chiede la chiusura di Cava Fornace

Il primo a ‘saltare sulla sedia’ fu il consigliere comunale Enrico Ghiselli che etichettò la cosa come “Indegna”. Stiamo parlando di quanto accaduto ai primi di ottobre quando i gestori della discarica ex Cava Fornace, situata tra Montignoso e Pietrasanta, hanno presentato le integrazioni al Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) venute a seguito del cedimento del parametro esterno avvenuto nel maggio 2024 che causò la fuoriuscita di percolato e conseguenti problemi ambientali.

Integrazioni per le quali ci sono voluti due anni mentre a enti, cittadini e associazioni ambientaliste sono stati dati 15 giorni per poter esprimere le proprie valutazioni.
Tempi brevi comunque ‘accolti’ dal comune di Forte dei Marmi. “È un tempo veramente breve rispetto a quello dato al gestore per presentare il Paur – osserva l’assessora all’ambiente Elisa Galleni – ma ci siamo comunque fatti trovare pronti e nella tempistica concessa abbiamo presentato le osservazioni. Siamo dispiaciuti di quanto sta succedendo. I comuni si sono mossi in modo congiunto e politicamente abbiamo dimostrato la nostra richiesta e cosa chiedevamo alla Regione”.

La posizione della giunta resta la stessa già espressa più volte ovvero un secco “no all’ampliamento” e conseguente “chiusura della discarica” come chiesto a gran voce anche dagli altri comuni interessati, Montignoso, Pietrasanta, Massa, Carrara e Seravezza, oltre alla provincia di Lucca. L’argomento sarà all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale fortemarmino.

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