Viareggio, Santini attacca su decoro urbano e sicurezza

“Il decoro che offriamo è sotto il minimo di una località turistica”. Duro attacco da parte dell’ex presidente della Fondazione Carnevale e appartenente del centrodestra viareggino, Alessandro Santini, nei confronti dell’assessore al decoro urbano Alberto Pardini al vicesindaco, e assessore a verde e lavori pubblici, Duilio Francesconi.

“Chi attraversa Viareggio – sostiene Santini – incontra cassonetti ovunque, in bella vista e avvolti da quell’odore che tutti conosciamo. Sulla Passeggiata commercianti e Confcommercio segnalano cordoli rotti, toppe e piastrelle spaccate attorno a Burlamacco; tra le Carbonaie e la Morina TgRegione ha documentato discariche abusive sotto un cartello di videosorveglianza. E il programma da 2,2 milioni per strade e marciapiedi, per quanto reso noto, non comprende la Passeggiata”.

Oltre al decoro, Santini passa a parlare del tema sicurezza. “Sulla sicurezza – commenta Santini – agli sgomberi rivendicati da Pardini si alternano risse in pieno centro e sul vialone e lo spaccio che a luglio ha fatto chiudere in anticipo il bar del Palazzetto durante un campus giovanile. Nell’ottobre 2024, da consigliere della Lega, Pardini chiedeva di illuminare piazza Ragghianti; vorremmo sapere se oggi è correttamente illuminata e resa sicura come pretendeva lui. Ora ha i mezzi per farlo, si attivi. Alla sindaca chiediamo chi sia il titolare del decoro e con quale piano, bilancio e calendario”.

“Viareggio vive di turismo, accoglie migliaia di ragazzi e ha una popolazione anziana che ha diritto di camminare senza guardare dove mette i piedi – prosegue Alessandro Santini, leader della Lista Santini, Viareggio Soprattutto – Il decoro che offriamo è sotto il minimo di una località turistica. Il 26 agosto avevo chiesto a Francesconi di non ripararsi dietro deleghe altrui: con due assessori sulla stessa materia, ogni buca e ogni cassonetto hanno due possibili responsabili e nessuno che ne risponda. Gli assessori stiano meno chiusi nei loro uffici e vadano invece in strada, perché ce n’è bisogno”.

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