“Le persone devono sentirsi libere di poter partecipare senza ogni volta dover finire sui social e magari essere poi chiamate per chiedere spiegazioni sulla loro presenza. Gli incontri sono pubblici, aperti a tutti, indipendentemente dalle opinioni e dalle appartenenze politiche: partecipare al confronto non significa aderire a una parte, o dover correre il rischio di essere etichettati o contestati per aver voluto partecipare a un percorso di confronto, libero e aperto”. Rachele Nardini, candidata sindaca per la lista civica Vivo Il Forte alle prossime elezioni di Forte dei Marmi, spiega così la decisione di non riprendere in viso i partecipanti del suo incontro “Cambia l’aria” al Mutuo Soccorso nella serata di giovedì 29 ottobre.
Una serata densamente partecipata, oltre 100 persone presenti, nella quale molti hanno dato il proprio contributo su mercato coperto, tutela del commercio e recupero di luoghi di aggregazione. “I programmi elettorali solitamente vengono scritti da cinque persone chiuse in una stanza o, nel migliore dei casi, da gruppi di lavoro che già sostengono un candidato – sottolinea Nardini – Noi abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo e diverso, aprendoci al confronto con chiunque voglia dare un contributo. In totale libertà”.
Sul mercato coperto, Nardini ha fatto conoscere il suo progetto di trasformazione col piano terra destinato alle botteghe e quello superiore a ristorazione e spazi di incontro. “Vogliamo intervenire sul mercato perché è in condizioni indecorose e merita tutt’altra dignità – puntualizza la candidata – Non vogliamo soltanto ristrutturarlo, ma farlo diventare un luogo da vivere per la nostra comunità. Un punto di ritrovo per gli studenti che escono da scuola, per gli anziani che passeggiano, per le famiglie”.
Il tema è poi passato a commercio e giovani. Sul commercio, Nardini ha ribadito la necessità di contrastare la progressiva scomparsa dei negozi di quartiere. “Vogliamo invertire questa tendenza – ha detto Nardini – dare strumenti per sostenere le attività e trovare spazi e supporti economici per permettere ai nostri giovani di aprirne altre. Anche nel centro del paese dobbiamo trovare il giusto equilibrio tra le maison e quelle attività nostrane che costituiscono la nostra identità. Altrimenti rischiamo di diventare uguali a qualsiasi altra località di lusso del mondo”. Mentre sui giovani Nardini ha ribadito la necessità di creare spazi adatti per loro “Gli spazi per i giovani saranno il mio mantra – ha sentenziato la consigliera comunale – Per me è inaccettabile che mio figlio mi chieda sempre di andare a Pietrasanta quando io, alla sua età, ho vissuto pienamente il Forte. Dobbiamo tornare a creare luoghi in cui incontrarsi, stare insieme e vivere il proprio paese”.
Tra le proposte presentate invece, una delle più significative riguarda la realizzazione di un teatro, valutando il recupero dello stabile dell’ex Cinema Nuovo Lido. “Abbiamo bisogno di spazi per le associazioni e per la cultura – ha detto Nardini – Come un teatro, che secondo me potrebbe essere abbinato al cinema. E allora perché non recuperare proprio lo stabile del Cinema Nuovo Lido?”.
Quindi Nardini ha concluso parlando della necessità di condividere il percorso e le decisioni da prendere coi cittadini. “Chi mi conosce sa che non ho paura di prendere decisioni. Ma so anche che le migliori decisioni sono quelle condivise – prosegue Nardini – Forte dei Marmi non è una proprietà del sindaco eletto, ma appartiene a tutti i cittadini, di ieri, di oggi e soprattutto di domani. Per questo dobbiamo avere una visione ventennale, guardando anche all’impatto futuro delle decisioni che prendiamo oggi. Il nostro metodo sarà questo: analisi, confronto e poi decisioni”.



