Firenze si prepara alla manifestazione annunciata per sabato 24 ottobre dall’organizzazione denominata “17 ottobre”. In vista dell’appuntamento, la sindaca Sara Funaro ribadisce la posizione dell’amministrazione comunale contro ogni forma di violenza e annuncia un confronto con Prefettura e Questura per fare il punto sulle informazioni disponibili e sulle modalità di svolgimento del corteo. Sul tema è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha invitato a distinguere la protesta pacifica degli studenti dagli episodi di teppismo registrati in altre città.
«Firenze è sempre stata una città non violenta e soprattutto è una città che non accetta alcun tipo di violenza», ha dichiarato Funaro a margine di un’iniziativa al Palaffari. La sindaca ha spiegato che il Comune seguirà con attenzione gli aggiornamenti sulla manifestazione e che nelle prossime ore e nei prossimi giorni sarà fatto il punto con le autorità competenti. Al momento, ha precisato, le informazioni disponibili non sono ancora sufficienti per delineare tutti gli aspetti dell’iniziativa.
Funaro ha assicurato che l’amministrazione lavorerà a stretto contatto con Prefettura, Questura e forze dell’ordine, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza. La posizione espressa dalla prima cittadina punta a garantire che la manifestazione si svolga senza episodi violenti, in una città che, ha ribadito, non intende tollerare comportamenti che mettano a rischio persone e spazi pubblici.
## Giani: «La protesta degli studenti va separata dal teppismo»
Sulla manifestazione annunciata per sabato è intervenuto anche Eugenio Giani. Il presidente della Regione Toscana ha difeso il valore della protesta civile, richiamando quanto accaduto nelle scuole fiorentine e toscane e invitando a non confondere le rivendicazioni degli studenti con gli episodi di violenza verificatisi a Milano e Torino.
«Il modo costruttivo con cui sono stati posti i problemi nelle scuole fiorentine e toscane deve essere considerato un esempio», ha affermato Giani, sostenendo che il disagio espresso dagli studenti debba trovare spazio attraverso forme di mobilitazione pacifiche. Allo stesso tempo, il presidente regionale ha condannato con fermezza il teppismo, sottolineando la necessità di tenere distinti i comportamenti violenti dalle iniziative di protesta civile.
Nel suo intervento Giani ha richiamato anche le difficoltà legate al caro vita e all’aumento dei prezzi dei carburanti, criticando le politiche del governo su questi temi. Ha inoltre citato la questione della manutenzione degli edifici scolastici e il dibattito sul decreto Valditara, relativo alle limitazioni nell’accesso alle scuole.
## Il confronto sul decreto Valditara e l’inclusione scolastica
Proprio sul decreto Valditara è intervenuta anche Funaro, ribadendo la contrarietà della sua amministrazione alle misure contestate e richiamando i principi costituzionali in materia di accesso all’istruzione. «Devono essere le istituzioni ad abbattere quelle barriere, non a mettere tetti e barriere ulteriori», ha dichiarato la sindaca, sottolineando che Firenze intende continuare a investire sulle politiche di inclusione.
Funaro ha portato come esempio i centri di alfabetizzazione, che a Firenze vengono finanziati dal Comune. Secondo la prima cittadina, servizi di questo tipo dovrebbero essere sostenuti e garantiti su tutto il territorio nazionale, per favorire l’integrazione e assicurare ai bambini le opportunità necessarie per partecipare pienamente alla vita scolastica.
La sindaca ha inoltre ribadito che, per l’amministrazione comunale, tutti i bambini che frequentano le scuole fiorentine sono parte della comunità cittadina. In questo quadro ha richiamato anche la scelta del Comune di riconoscere lo ius soli in ambito amministrativo, annunciando l’intenzione di rinnovare l’iniziativa il prossimo anno.



