Il maltempo delle ultime ore ha colpito in particolare alcune zone dell’Isola d’Elba, con danni segnalati soprattutto nei territori di Rio e Marciana Marina. La Regione Toscana sta raccogliendo le informazioni dai Comuni per valutare gli interventi necessari e capire se sussistano le condizioni per richiedere lo stato di emergenza. A fare il punto è stato il presidente della Regione, Eugenio Giani, che ha assicurato la disponibilità dell’ente a intervenire anche nel caso in cui non venissero riconosciuti i presupposti per attivare questa procedura.
«Non so se ci saranno le condizioni per lo stato di emergenza», ha dichiarato Giani a margine di un’iniziativa a Firenze, spiegando di aver chiesto ai sindaci dei territori interessati di trasmettere tutti i dati relativi ai danni. La valutazione sarà effettuata nei prossimi giorni, sulla base delle informazioni raccolte e della gravità delle situazioni segnalate.
Tra le aree maggiormente interessate figurano Rio, in particolare la frazione di Cavo, e Marciana Marina. Giani ha riferito di aver sentito nella serata precedente il sindaco di Marciana Marina, Simone Barbi, con il quale sono stati individuati i possibili interventi da mettere in campo. La situazione, tuttavia, non sarebbe stata uniforme su tutta l’isola: a Portoferraio, secondo quanto riferito dal presidente della Regione, le conseguenze del maltempo sarebbero state più gestibili.
Tra le criticità segnalate alla Regione ci sono i danni registrati a Cavo, frazione del Comune di Rio, indicata da Giani come una delle zone più colpite, e una frana nell’area di Pomonte, nel territorio comunale di Marciana. Proprio su queste situazioni potrebbero concentrarsi gli interventi regionali qualora non si arrivasse al riconoscimento dello stato di emergenza.
«Se non ci fossero queste condizioni, interverremo magari nella frana verso Pomonte che mi ha segnalato il sindaco di Marciana o per quello che riguarda i danni che si sono verificati a Cavo», ha spiegato Giani. La Regione attende dunque il quadro completo delle segnalazioni per stabilire le modalità di sostegno ai Comuni e individuare le priorità.
Il presidente ha richiamato anche la difficoltà di gestire eventi meteorologici caratterizzati da precipitazioni molto intense e concentrate in territori circoscritti. Le cosiddette bombe d’acqua possono infatti provocare conseguenze importanti in alcune località, mentre altre aree relativamente vicine registrano effetti più contenuti.
Giani ha raccontato di aver parlato con il sindaco Barbi mentre si trovava sulla terraferma, in viaggio verso Siena, dove le condizioni meteorologiche erano completamente diverse. Un episodio che, secondo il presidente, evidenzia quanto sia complesso individuare e valutare tempestivamente i danni provocati da fenomeni atmosferici localizzati.



