Massarosa, stop alla raccolta del verde: scoppia la polemica

“Capisco l’imbarazzo dell’amministrazione che nel silenzio generale ha concordato con Ersu questa scelta sbagliata, ma una decisione come questa si deve avere il coraggio di spiegarla ai cittadini”. Mario Navari, ex assessore all’ambiente del comune di Massarosa, innesca la polemica sull’annunciata sospensione stagionale del servizio di ritiro del verde su tutto il territorio del comune di Massarosa da parte di Ersu.

Una decisione, come si legge anche sul sito dell’azienda, presa “di concerto con l’amministrazione comunale di Massarosa” e prevede che “il servizio di ritiro del verde a domicilio previsto con cadenza quindicinale, sarà sospeso dal 1° novembre 2026 fino al 31 marzo 2027 compresi e riprenderà regolarmente a partire dal 1° aprile 2027, secondo le consuete modalità e il calendario del servizio”.

Durante il periodo di sospensione, come precisa la stessa Ersu nella comunicazione, “gli utenti potranno conferire gratuitamente gli sfalci e le potature presso i centri di raccolta Ersu di Massarosa e Piano di Mommio, nel rispetto degli orari di apertura e delle modalità di conferimento previste”.

“Fino al mese di febbraio di quest’anno ho ricoperto il ruolo di assessore all’ambiente del comune di Massarosa – precisa Navari – e ricordo perfettamente che in varie occasioni Ersu ci aveva prospettato la riduzione del servizio, proposta che ho sempre rifiutato, soprattutto in seguito agli approfondimenti che ho sempre chiesto a Ersu per capire eventuali vantaggi per i cittadini di Massarosa, perché i pochi euro di differenza sulla Tari prospettati non compensavano minimamente la perdita di un servizio così importante per un territorio come quello di Massarosa, dove la quasi totalità delle abitazioni ha tutto l’anno il problema dello smaltimento del verde”.

Navari, teme che questa decisione possa avere risvolti futuri per i cittadini. “Il mio timore adesso – ammette Navari – è che tale scelta sia soltanto un primo passo per togliere del tutto il ritiro del verde ed obbligare i cittadini di Massarosa a recarsi presso il centro di raccolta di rifiuti del comune, creando un disagio a tutti e soprattutto alle fasce di età che hanno più difficoltà a spostarsi, ingolfando inoltre ulteriormente il centro raccolta che già adesso è molto impegnato”.

“Saluto con dispiacere il drastico taglio del porta a porta per la raccolta degli sfalci e delle potature – conclude Navari – nella speranza che i mesi autunnali ed invernali senza tale servizio portino giudizio a chi di dovere per ripristinarlo interamente”.

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